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Mennitti 2La politica pugliese e la città di Brindisi, perdono un pezzo di storia. Questa mattina si è spento nella sua casa al centro del capoluogo adriatico, Domenico Mennitti, ex sindaco della città, aveva 75 anni.
Aveva lasciato il Comune per l’ultima volta l’11 agosto del 2011, quando rassegnò le sue dimissioni per problemi di salute.

E’ stato il sindaco della svolta culturale di Brindisi, al vertice di una coalizione di centrodestra. A lui si deve l’inaugurazione del Teatro Verdi, il trasferimento dell’Università a Brindisi, il recupero di Palazzo Granafei Nervegna, dove oggi risiedono gli uffici del sindaco.
Domenico Mennitti è stato un giornalista stimato ed apprezzato, per quattordici anni ha diretto un settimanale, “La Gazzetta di Brindisi”, da lui pensato e creato. Nel 1994 con Vittorio Mathieu ha fondato e diretto la rivista di cultura politica “Ideazione”. Nel 1991 era stato direttore del quotidiano “Roma” di Napoli.

Nelle ultime ore sono tanti i messaggi di cordoglio, che stanno giungendo alla famiglia dell’ex parlamentare, molti i ricordi anche tramite i social network.

Di seguito vi riportiamo il messaggio del primo cittadino di Brindisi, Mimmo Consales.

Ho appreso di primo mattino e lontano dalla mia città la notizia della morte di Mimmo Mennitti. Purtroppo sapevamo tutti che le sue condizioni si erano aggravate ma questo non ha affievolito il dolore per una perdita importante per Brindisi ed anche a livello personale. Mennitti è stato un ideologo della destra moderna. Una destra sdoganata dal ruolo di semplice oppositore e pronta ad accettare la sfida del governo del Paese. Una svolta che ha tentato di imporre al Movimento Sociale quando si candidò alla segreteria nazionale e successivamente quando fu chiamato da Berlusconi a svolgere le mansioni di primo coordinatore nazionale di Forza Italia. E non gli è mai mancato il coraggio delle sfide visto che quando gli proposero di contrapporsi a D’Alema nel collegio camerale di Gallipoli accettò senza timori. Una ‘battagglia politica’ saltata all’ultimo momento.

 Avevo poco meno di diciotto anni quando ho iniziato la mia carriera giornalistica proprio con Mennitti attraverso le pagine della Gazzetta di Brindisi e poi attraverso i microfoni di Radio Video Brindisi. Da quel momento il nostro rapporto di amicizia non si è mai interrotto e si è sviluppato nel tempo anche quando ha intrapreso la carriera politica. Gli sono stato vicino anche quando fu chiamato a dirigente il quotidiano “Roma” ed ho guidato il suo ufficio stampa da quando nel 2004 decise di accettare la sfida di guidare una città in ginocchio come era Brindisi all’indomani della “Tangentopoli”. A Mimmo mi legano mille ricordi ed anche il rispetto e l’affetto con cui nel 2012 accolse la notizia della mia candidatura a sindaco, pur con uno schieramento diverso dal suo. Renderemo l’ultimo saluto a Mennitti domani nella Camera ardente che abbiamo voluto realizzare, d’accordo con la famiglia, nella sala della Colonna a Palazzo Nervegna. A Marisa, Pierluigi e Barbara un abbraccio forte”.

Nella giornata di domani, 7 aprile 2014, il primo cittadino di Brindisi ha disposto la camera ardente presso la Sala delle Colonne di Palazzo Nervegna, dalle ore 9.00.

Foto Copertina (BrindisiReport.it)