Zona ottocentesca, quale futuro? I fruitori della “ex Gil” scrivono alla commissione prefettizia

Zona Ottocentesca Spazio esterno EX Gil
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Riqualificare la zona con un progetto che arriva dai fondi del PNRR, questa la proposta dei fruitori della zona.

Un progetto di riqualificazione per la zona ottocentesca, è quello che chiedono i cittadini di Ostuni e in particolar modo i fruitori del cortile che si trova alle spalle dell’ex monastero di San Carolo, dove oggi ha sede temporanea l’istituto scolastico Barnaba – Bosco. Chi vive quotidianamente quegli spazi, ovvero i frequentatori della Parrocchia Annunziata con in primis il parroco Don Marco Candeloro, i responsabili dell’istituto scolastico privato Sant’Agostino e i gestori della palestra la Maison du Ballet, hanno inviato separatamente alla commissione straordinaria del Comune di Ostuni, tre istanze dove si richiede la riqualificazione della zona mediante, magari, un progetto realizzato con i fondi del PNRR. Una zona ottocentesca che diventa sempre più fondamentale perché collega il centro storico con la zona commerciale della Città Bianca. Una zona oggi ormai ricca di B&B di lusso nati dall’investimento di privati che hanno scelto la parte ottocentesca di Ostuni per creare la loro attività di livello nell’anello di congiunzione tra “vecchio e nuovo”.

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Nei giorni scorsi nei pressi del cortile, a pochi passi dalla Banca di Credito Cooperativo, si è verificato un fatto increscioso, un giovane 20enne ha tentato suicidio – affermano i fruitori della zona nell’istanza inviata – il ragazzo ha utilizzando la grande scala d’emergenza che persiste nel largo dove abbiamo la sede per compiere l’atto, il tutto è accaduto sotto gli occhi increduli di alcune presone che hanno poi subito soccorso il giovane e allertato le forze dell’ordine e il 118. Le criticità sono emerse e si sono amplificate a margine del furto in banca dello scorso 21 agosto 2022, sono sotto gli occhi di tutti già da diversi anni. L’illuminazione dei luoghi è carente e la zona non è mai stata videosorvegliata, così al buio giovani e meno giovani, possono utilizzare il luogo che collega alcuni edifici tra la Banca di Credito Cooperativo e la Posta Centrale, come sede dello spaccio locale”.

Una zona oggi abbandonata che potrebbe diventare un valore aggiunto per i turisti che scelgono Ostuni come meta per le proprie vacanze: “La zona di notte principalmente d’estate e in tutti i weekend – proseguono i cittadini – viene presa d’assalto dalle auto parcheggiate abusivamente, perché nei pressi della nostra sede vi sono diversi B&B e quindi, il cortile diventa il luogo giusto per il parcheggiare per tutto il fine settimana la propria autovettura e girare tranquillamente a piedi. Tutto questo con le conseguenze del caso, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, lasciati lì nel cortile dagli ospiti delle strutture. La problematica andrebbe affrontata al più presto e noi siamo a disposizione per un incontro con la commissione che oggi gestisce il comune di Ostuni”. Infine le richieste urgenti: “Ad oggi andrebbe riattivato il cancello esistente da anni che è sempre bloccato e bisognerebbe prendersi cura degli spazi esterni, con una pulizia costante e un impianto di videosorveglianza, a lungo termine invece, si potrebbero creare delle attrazioni ad ok come si era pensato in passato, il chiostro della posta centrale potrebbe diventare uno spazio di aggregazione sia per teatranti che per mostre e piccoli mercati di aziende locali, anche le altre zone intorno si potrebbero riqualificare e rendere vivibili 365 giorni all’anno”.

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