Abbattimenti Xylella a Ostuni 1
Abbattimenti Xylella a Ostuni 1

Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale della Cia invita la regione Puglia nel continuare ad individuare ogni misura possibile nella lotta all’xylella.

«E’ fondamentale continuare con il monitoraggio nella Piana degli Ulivi Millenari. Anche in zona infetta». Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale della Cia invita la regione Puglia nel continuare ad individuare ogni misura possibile nella lotta all’xylella, anche in questa area centrale della regione, tra le province di Bari e Brindisi. Si tratta di una zona di particolare pregio storico, culturale ed identitario tra la Valle D’Itria e l’Alto Salento, in parte ormai dichiarata “infetta”, per una presenza diffusa del batterio.

Il fronte d’allarme ora per gli operatori avanza sempre più a nord. Senza distinzioni tra aree interne e litorale. Una “zona di contenimento” ormai minacciata sistematicamente dalla presenza di ulivi infetti da xylella. Ed i report della regione, purtroppo confermano questa tendenza. Tre piante infette nell’ultimo bollettino. Altre cinque nei giorni scorsi: per un totale di 56 nel monitoraggio 2021 avviato nel luglio scorso da parte dell’Arif. Da qui la paura degli agricoltori.

«Il ritrovamento di altre piante infette da Xylella sui territori di Fasano, Locorotondo e Alberobello, conferma quello che da sempre sosteniamo come Cia, ovvero -spiega D’Amico- che il batterio non attende i tempi della burocrazia, della politica e della giustizia e che, purtroppo, sta avanzando inesorabilmente verso la provincia di Bari. In maniera probabilmente meno veloce rispetto al passato, il che conferma come restano valide e necessarie le buone pratiche agricole e tutte le attività di prevenzione previste dai piani e dalla scienza e gli espianti». Da tempo la stessa organizzazione ha evidenziato la necessità di misure in grado di essere da sostegno in questa emergenza fitosanitaria alle aziende del settore.

«Il nostro riferimento, lo ribadiamo da sempre, è la scienza e non la fantascienza. Il ritrovamento, inoltre, di piante attaccate dal batterio in zona infetta e specificatamente nella Piana degli Ulivi millenari conferma, inoltre, come sia necessario che anche nelle aree dichiarate infette sia necessario procedere col monitoraggio. Proprio grazie al monitoraggio che si sta svolgendo nella zona infetta -riferisce ancora il vicepresidente regionale della Cia- anche se nelle sole aree attigue ai focolai riscontrati nel 2020, sono state ritrovate le ultime piante positive». Da qui l’invito ai vertici del governo pugliese di un’attenzione anche a questa area della Puglia. «Pertanto chiediamo un impegno ulteriore alla Regione Puglia ed all’Arif, che sta svolgendo un lavoro molto importante e impegnativo, affinchè il monitoraggio venga compiuto -conclude Giannicola D’Amico- in tutta la Piana degli Ulivi monumentali ricadente nella zona infetta e non solo nelle aree adiacente ai focolai 2020 o solo su segnalazione da parte delle aziende agricole come sta avvenendo in queste settimane».

Nell’ultimo aggiornamento del bollettino, tra le aree colpite anche un terreno nei pressi della SS172 (Locorontondo-Fasano). In questo caso -secondo i dati forniti dal portale Info-xylella- si tratterebbe di un nuovo focolaio non lontano da Laureto. Altre piante colpite si trovano sulla SS16 (Fasano-Monopoli), mentre quella più a sud, sempre all’interno della Città della Selva, in direzione Pezze di Greco.