Violenza sessuale aggravata e lesioni personali: arrestato a Ostuni il regista Paul Haggis

paul haggis
Volantino Spazio Conad Mesagne

Il provvedimento è stato eseguito da agenti della Squadra Mobile della Questura di Brindisi e il personale della Polizia di Frontiera.

Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Brindisi unitamente a personale della Polizia di Frontiera, nella mattinata di oggi, domenica 19 giugno, hanno eseguito un decreto di fermo e contestuale la richiesta di applicazione di misure cautelari, emessa dai pubblici ministeri Negro e Orlando, nei confronti del regista canadese Paul Haggis temporaneamente dimorante a Ostuni perchè uno dei protagonisti della prima edizione di “Allora Fest”, il Festival Internazionale di Cinema, Arte e Musica che si svolgerà a Ostuni dal 21 al 26 giugno 2022.

Paul Edward Haggis, stando alle informazioni raccolte, è gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate commessi nei confronti di una giovane donna straniera conosciuta poco tempo fa. L’avrebbe costretta a subire rapporti sessuali.

Le indagini sono state avviate quando la donna è stata trovata nell’aeroporto di Brindisi all’alba di qualche giorno addietro in precarie condizioni fisiche e psicologiche e in evidente stato confusionale. Personale di “Aeroporti di Puglia” e della Polizia di frontiera si sono subito occupati di lei scoprendo che era stata portata in aeroporto poche ore prima da un uomo che l’aveva più volte violentata. Si trattava del regista e produttore, premio Oscar nel 2006 per “Crash”, Haggis.

Leggi anche  Arresto per droga ad Ostuni

“La vittima, avrebbe riferito che a seguito di uno dei rapporti sessuali era stata costretta a rivolgersi alle cure dei sanitari. Dopo un paio di giorni di permanenza e di rapporti non consenzienti la donna sarebbe stata accompagnata dall’uomo dinanzi all’aeroporto Papola Casale di Brindisi e lì lasciata alle prime luci dell’alba, nonostante le sue precarie condizioni fisiche e psicologiche”. Si legge nella nota della Questura.

“Gli operatori di polizia hanno provveduto ad accompagnare la donna presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi per il cosiddetto “protocollo rosa” destinato alle vittime di violenza. Successivamente la vittima ha formalizzato la denuncia e raccontato le circostanze delle violenze, fatte oggetto di successiva attività di riscontro da parte degli investigatori”.

“Nello stesso provvedimento è stato richiesto l’incidente probatorio della parte offesa finalizzato a cristallizzare le dichiarazioni della stessa. Il provvedimento cui si è data esecuzione scaturisce da una serrata ed articolata attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile, che, ricevuta la denuncia della vittima del reato, si è adoperata al fine di raccogliere elementi probatori sottoposti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”.

Continua a leggere su OstuniNotizie.it