“Villanova senza servizi essenziali. E la riqualificazione del porto al momento resta un’utopia”

Porto di Villanova
Porto di Villanova
Volantino Spazio Conad Mesagne

Tutuccio Semerano attacca l’amministrazione comunale della Città Bianca sullo stato di abbandondo di Villanova.

«La riqualificazione del porto di Villanova rischia di essere un’utopia. Quest’amministrazione è incapace di fare scelte nell’interesse della comunità che da anni attende una svolta per la frazione marina. Anche per le opere di dragaggio è calato completamente il silenzio più totale. Un finanziamento ottenuto grazie all’interessamento dell’ex assessore Luigi Nacci. E questa giunta che ama gridare colpe alle precedenti amministrazioni, dimenticandosi delle numerose opere realizzate e messe in cantiere anche con Coppola, continua a non capire che solo per quello ha ottenuto la maggioranza dei cittadini.

Proprio con l’assessore Luigi Nacci si era segnata una precisa “road map” che prevedeva l’approvazione del progetto di recupero in conferenza dei servizi in Regione e la verifica della bontà finanziaria del proponente per l’assegnazione della concessione di costruzione e gestione per 30 anni, e destinando le risorse pubbliche ad interventi strutturali sulle aree non demaniali. Questa giunta doveva solo farsi promotrice per chiudere in tempi brevi quanto avviato e definito a partire dal 2009, e magari vigilare sulla bontà delle opere pubbliche e sugli investimenti proposti.

Invece si continua ad assistere ad azioni di assoluta inerzia amministrativa, priva di qualsiasi supporto tecnico e politico, lasciando che gli eventi accadano come per magia. Si lascia che la discussione sul futuro del porto sia gestita da chi crede che i problemi della stessa area devono trovare soluzione con i soldi dei proventi degli oneri di urbanizzazione o da qualche altro finanziamento calato da una regione distratta da altri obiettivi.

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Ed intanto a Villanova mancano i bagni pubblici, non c’è una fontana, una pompa di benzina, collegamenti di attracco all’acqua al porto, fino anche ad una cassetta della posta. Tra un po’ si chiamerà “Villa vecchia” non Villanova. Questa è l’amministrazione di cui dovremmo vantarci? Savelletri, Torre Canne, Santa Sabina ormai da tempo, sulla costa ma non solo, da tempo ci hanno superato in termini di vivibilità e servizi. Ostuni ha bisogno di una classe dirigente che abbia i requisiti di pensiero, progetto ed azione e che sappia portare avanti idee anche quando possono sembrare impopolari, ma utili ed efficaci nell’interesse collettivo. Tutte doti che questa amministrazione non ha.

Quello a cui stiamo assistendo, ad iniziare dall’esecuzione di interventi stradali, si è potuto attuare in buona parte grazie alla programmazione delle precedenti giunte, grazie all’ing. Francesco Palmisano. Per il resto, quello che più è evidente da oltre due anni è una giunta senza una direzione ben precisa, sottomessa, dal punto di vista amministrativo, alla volontà dei dirigenti. E’ necessario saper pianificare, programmare e affrontare i problemi trovando le soluzioni, anche se poi potrà essere un’altra amministrazione a realizzare gli interventi».

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