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Volantino Spazio Conad Mesagne

Un murales per ricordare i 50 anni dalla formazione della cooperativa che da altri e tanti anni si occupa dei minori, il Villaggio SOS. Durante la festa di fine estate 2014, è stato inaugurato un lavoro di diverse settimane che ha visto protagonisti i ragazzi ospiti della struttura della Città Bianca.

Il progetto proposto dalla direzione generale dei Villaggi SOS italiani, è stato creato con la collaborazione di Marianne Romeo, che ha coinvolto i ragazzi ed i bambini nella realizzazione.

Il Video Servizio.

Hai nostri microfoni la disegnatrice americana, Marianne Romeo, ha detto: “The Mural Project è un progetto mondiale che ho iniziato nel 2011 con una mia amica perché volevamo portare la gioia e l’orgogliosità dell’arte ai bambini più svantaggiati.

Allora ci siamo organizzate ed abbiamo raccolto dei fondi per andare nei centri dei bambini a dipingere i murales insieme con loro ed abbiamo cominciato il nostro primo viaggio, con questo progetto, prima in Kenia, poi in Etiopia e quindi in Israele nel 2012.

Ci siamo accorti che questa esperienza, in ogni paese, è stata molto bella ed ha dato a tutti veramente tanta gioia soprattutto perché ogni bambino, ragazzo o ragazza, si è sentito coinvolto e protagonista nella realizzazione di un lavoro molto bello e grandissimo che rimarrà per sempre e per tutti “lì” a farsi ammirare e valorizzare nel tempo anche per tutti quelli che lo potranno vedere da oggi in ….poi”.

In occasione della festa di fine estate, dove è avvenuta la consegna della borse di studio ai giovani del Villaggio SOS di Ostuni, è stato inaugurato il Murales creato nelle scorse settimana da Marianne Romeo. Il Murales è stato realizzato grazie alla sensibilità della presidente di Ostuni, Antonella Barletta, del Direttore del Villaggio, Angelo Mola e del coofondatore della struttura di Ostuni, Piero Lacorte.

Il Servizio.

Ecco cosa rappresenta il Murales

foto 2 (2)Nell’ambito dell’attività di laboratorio relativa al  progetto mondiale The Mural Project, a cura della volontaria Marianne Romeo, che ha coinvolto tutti i bambini e ragazzi del villaggio SOS di Ostuni, è stato realizzato su una parete del Villaggio un grande murales.

Attraverso i simboli e i colori utilizzati, il murales ripercorre la storia e la vita del nostro Villaggio,  ispirandosi ad elementi architettonici tipici della città di Ostuni, come il Rosone della Cattedrale.

  • I 50 (raggi), tra sole e cielo, rappresentano i 50 anni della Cooperativa

VILLAGGIO SOS-Ostuni (1964 -2014);

  • Il Rosone che dà forma al MURALES rievoca il Rosone della Cattedrale di Ostuni che

racchiude al suo interno il tempo: (24 ore, 7 giorni della settimana, 12 mesi dell’anno);

  • I 10 (dieci) cerchi concentrici rappresentano le 10 case che la cooperativa gestisce

           (9 presso il  Villaggio oltre la  casa dei Giovani);

  • Nel primo cerchio (di colore azzurro) sono rappresentati i punti cardinali della mission SOS Villaggi dei bambini  nella originaria intuizione del suo fondatore  Hermann Gmeiner:
  1. la maternità
  2. la fratellanza
  3. la casa
  4. il Villaggio
  • Il cerchio centrale (di colore arancio) simboleggia il messaggio di pace voluto da tutti i bambini che hanno contribuito alla realizzazione del murales, i quali hanno  lasciato  le proprie impronta, stringendosi in un  girotondo di pace
  • I colori utilizzati hanno un particolare significato perché sono espressione dei sentimenti e dei messaggi che i  bambini e ragazzi hanno voluto esprimere attraverso il murales;  ed in vero per molti di loro:
  • blu è il colore del cielo, del mare e della serenità;
  • rosso  è il colore dell’amore;
  • giallo è il colore del sole e della felicità;
  • bianco è il colore della pace;
  • rosa è il colore dei fiori e del corpo;
  • verde è il colore della natura e della speranza;
  • arancio  è il colore del tramonto e dell’entusiasmo.
  • Al centro del Rosone è posto il “cuore” che è la “Vita” del Villaggio e di tutte le persone che lo realizzano, lo compongono e che ci vivono.

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