Famiglia Capriglia Semerano Ciccio Pastigel

Grazie all’impegno di Taila Semerano, nipote del compianto Ciccio Capriglia, riparte la storica pasticceria “Ciccio Pastigel”.

I premi internazionali ricevuti: frutto di studio e passione. Quella passione che ha caratterizzato una lunga storia familiare. Taila Semerano, dopo aver per otto anni coltivato e realizzato il suo sogno dando vita alla gelateria artigianale “Ciccio in Piazza”, a breve ripartirà con la storica pasticceria di famiglia “Pastigel” da Ciccio.

Un nuovo percorso per l’imprenditrice reduce dal successo di Modica, dove ha trionfato nella quinta edizione della rassegna “Gelato Contemporaneo”. Da un successo ad una ripartenza nella storica pasticceria di famiglia già qualche settimana prima di Natale, anche dopo una promessa. «Questa promessa mi è costata la rinuncia alla mia amata creazione “Ciccio in Piazza”. Ma mai nessuna rinuncia è stata così piena d’amore. Sono fortunata perché continuerò a fare il lavoro che amo e avrò anche spazi più confortevoli per poter esprimermi al meglio. Non è una sorpresa per me. Mio nonno è sempre stato attento e lungimirante. Ne avevamo parlato tanto e io da settembre 2019 avevo iniziato a studiare pasticceria.

Come per il gelato, ho voluto acquisire le competenze di base necessarie prima di assumermi una tale responsabilità. L’approccio didattico è quello che mi aiuta a dare riscontro tecnico e risposte concrete. Nei laboratori dei nostri nonni se si fanno domande il più delle volte ci si sente dire: “abbiamo sempre fatto così” ma non perché non abbiano voglia di condividere le conoscenze, è proprio perché, non avendo altri strumenti, si sono sempre e solo basati sul metodo empirico e hanno raggiunto risultati strabilianti grazie alla loro determinazione e dedizione.

Oggi, invece – spiega Taila Semeranograzie ai libri, alle scuole di specializzazione abbiamo la possibilità di sviscerare la materia fino all’atomo per conoscerla al meglio. Sarebbe una follia, secondo me, non sfruttare questa grande opportunità». Modernità nella tradizione, tra le mission. «Decisamente si. Più che modernità la definirei naturale evoluzione. Sarò inevitabilmente chiamata a fare delle scelte perché purtroppo nella famiglia c’è poca forza giovane ma sono certa che potrò avvalermi di validissimi collaboratori. La pasticceria ha sempre avuto come punto di forza la famiglia. Ringrazio zia Giovanna e zia Emilia, le sorelle di mia nonna, per essersi donate senza riserve. Ancora oggi il loro sostegno morale è fondamentale per me. Senza dubbio il mio obiettivo è quello di portare alto il nome di mio nonno, gestendo l’azienda nel rispetto di rigorosi principi etici e ricercando le migliori materie prime. Cercherò -conclude Taila Semerano- di trasmettere ai miei clienti, per mezzo delle dolci creazioni, la mia grande passione: la più bella eredità che potessi ricevere da mio nonno».