Scioglimento, pubblicata in gazzetta ufficiale la relazione del Prefetto

Commissione Antimafia comune di Ostuni
Volantino Spazio Conad Mesagne

E’ stata pubblicata nelle scorse ore sulla Gazzetta Ufficiale la relazione del Prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni relativa al Comune di Ostuni, ed in particolare alla procedura di scioglimento del consiglio comunale.

Provvedimento ratificato dal Governo il 23 dicembre 2021. Nelle 69 pagine della relazione della Prefettura di Brindisi viene analizzato il fenomeno della criminalità organizzata in Puglia ed in particolare nella stessa provincia, con riferimenti ad alcuni operazioni di polizia giudiziaria che hanno coinvolto i Comuni di Carovigno e Ostuni. Nel quadro degli investigatori, per contestualizzare il territorio di riferimento e la possibile permeabilità dell’amministrazione comunale alle organizzazioni criminose, emergono anche alcuni episodi di ordine pubblico. Tra questi anche gli spari in un‘area antistante un mobilificio di Ostuni nel luglio del 2021. Elementi che gli inquirenti ritengono possano avere dei collegamenti anche con altri atti criminosi ai danni di amministratori o rappresentanti delle forze dell’ordine della Città Bianca. A ciò anche una serie di sequestri di terreni appartenenti a personalità legate alle cosche calabresi della ‘Ndragheta.

Ma nella Relazione della Prefettura di Brindisi, ampio spazio viene dato alle vicende che hanno riguardato l’assegnazione da parte del Comune di Ostuni di alcuni servizi sulla costa nel 2019 e del 2020. In particolare vengono richiamati gli affidi, con procedure diverse, a due società per le quali successivamente all’aggiudicazione di questi appalti sono giunte le interdittive antimafia. E tra questi c’è il focus sul bando dei parcheggi a Santa Lucia da cui ha avuto origine l’intera procedura che si è conclusa con lo scioglimento del consiglio comunale di Ostuni.

Viene quindi rievocata la vicenda relativa all’assegnazione della gara d’appalto alla società, per la quale venne disposta un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Lecce, ed i possibili collegamenti con un consigliere comunale per la maggioranza di centrodestra. Accuse respinte dallo stesso ex amministratore della Città Bianca. Nella stessa relazione si legge che l’allora sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo aveva avuto modo, oltre a presentare alcune memorie per difendere l’operato della sua amministrazione, anche di affermare dell’estraneità dello stesso consigliere a qualsiasi rapporto con i privati.

Nelle valutazioni del Prefetto, dopo la documentazione acquisita dai commissari vengono rilevati e mosse all’amministrazione comunale di Ostuni una serie di omissioni nei controlli delle pratiche Scia e dei certificati antimafia alle società che hanno intrattenuto rapporti economici con il Comune. L’ex sindaco Cavallo ha già da tempo annunciato di voler impugnare al Tar del Lazio il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Ostuni che ha posto fine alla sua esperienza a Palazzo San Francesco. Oggi il Comune è guidato da una Commissione Straordinaria nominata da Governo e Prefettura di Brindisi.