Vasca Lavori Pilone Scavi
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Il comitato chiede l’immediata sospensione dell’atto redatto dagli uffici: le contestazioni partono dal fatto che è ancora in corso il  procedimento ministeriale sull’ubicazione dell’impianto di sollevamento sulla spiaggia del Pilone. E così mentre nella Capitale si discute su eventuali proposte alternative e varianti, nelle prossime ore, l’impresa appaltatrice, come comunicato già nei primi giorni di dicembre e dopo il via libera dagli uffici per il piano del traffico, avvierà un lavoro di scavi in via del Procaccia ed in via della Torre a poche decine di metri dal sito oggetto di numerose polemiche.

Un intervento che rientra nello stesso progetto unico del futuro sistema fognario sul litorale nord della Città bianca e del quale ormai da tempo si è aperto un contenzioso che coinvolge più enti, tra cui amministrazione, regione e ministero dell’ambiente. Intanto però, dal comitato di “Salvaguardia della spiaggia del Pilone”, protestano sottolineando la circostanza che l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero partire oggi, andrebbe in contrasto con eventuali soluzioni progettuali diverse per l‘ubicazione dell’impianto finale di sollevamento. Come si legge nell’ordinanza presente nell’albo pretorio del comune di Ostuni «i lavori che inizieranno oggi saranno eseguiti in tre momenti diversi, per una durata di circa un mese». Gli scavi riguarderanno la posa di collettori: opere per proseguire la canalizzazione già avviata partendo da Diana Marina. «Da oggi fino al 28 febbraio 2018, e comunque sino al completamento dei lavori compresi quelli riguardanti il ripristino del manto stradale nei modi e termini previsti dal Nulla Osta n. 2017-Z048 – nelle vie Del procaccia e della torre è vietata -si legge nell’ordinanza contestata dal comitato- la sosta e la circolazione a tutti i veicoli eccetto quelli al servizio della ditta esecutrice dei lavori».

Intanto nelle ultime settimane ci sarebbe stata una corposa corrispondenza tra i delegati del ministero dell’ambiente e regione Puglia in merito all’autorizzazione paesaggistica per la variante di modifica «migliorativa» dell’impianto a Torre S. Leonardo. I tecnici ministeriali, infatti, hanno richiesto agli uffici regionali ulteriori chiarimenti in merito alla possibilità che le modifiche apportate da Aqp per la variante al progetto iniziale debbano essere sottoposte al rilascio di nuove autorizzazioni. Era stato il prefetto di Brindisi Valerio Valenti nel settembre scorso ad aprire un tavolo di confronto, tra i vari enti, per approfondire ogni aspetto dell’impianto di sollevamento destinato a convogliare i reflui provenienti da parte della rete fognaria del litorale nord di Ostuni.

Dal primo incontro svolto in prefettura a Brindisi il 12 ottobre scorso, comitato di salvaguardia, amministrazione, comunale, regione Puglia, Aqp e Ministero dell’ambiente, si sono incontrati altre tre volte a Roma. Dai tavoli tecnici è stata confermata, almeno per il momento, l’assenza di convergenza su una nuova area per ospitare l’impianto finale del progetto: da un lato Acquedotto Pugliese convinto ad andare avanti nell’opera a Torre S. Leonardo, dall’altra comune di Ostuni e comitato, pronti a valutare siti alternativi, come Lido Stella.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia