Ritrovato e fatto brillare il reperto bellico ritrovato a Villanova

Villanova Ritrovato e fatto brillare il reperto bellico
Volantino Spazio Conad Mesagne

Ci sono voluto due giorni di ricerca nello specchio d’acqua del porto di Villanova per ritrovare l’ordigno.

Vicenda a lieto fine. L’ordigno bellico ritrovato da un bambino domenica mattina fotografato e poi rigettato in mare, è stato ritrovato nella tarda mattinata di ieri dai sub del gruppo speciale della Marina Militare Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) e fatto brillare al largo sempre dagli stessi uomini della marina.

Ci sono voluto due giorni di ricerca nello specchio d’acqua del porto di Villanova per ritrovare l’ordigno, una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovata sugli scogli del molo di Levante da un bambino, che lo ha fotografato e poi successivamente ributtato in mare, avvisando gli operatori della Lega Navale di Ostuni che hanno subito messo in moto la macchina della ricerca. Sarà stata molto probabilmente qualche mareggiata e la bassa marea di domenica a far ritrovare sugli scogli molto frequentati dagli amanti del mare, l’ordigno bellico, grande più o meno quanto ad un pugno.

Subito dopo l’allarme lasciato dalla Lega Navale nella giornata di domenica, la zona è stata transennata e sorvegliata dai Vigili Urbani della Città Bianca, nell’attesa dei sub che hanno cercato per più di 24 ore nelle acque fangose del porto di Villanova, proprio dove aveva indicato il bambino di aver ributtato in acqua l’ordigno. La posizione indicativa dove è stata gettata la bomba era in direzione della quarta bitta del Molo di Levante del porticciolo. Proprio nei pressi dello specchio d’acqua indicato nella tarda mattinata di ieri i sub hanno ritrovato il reperto. Successivamente dopo il recupero e la messa in sicurezza dell’oggetto, gli stessi uomini del gruppo speciale della Marina Militare Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi), hanno raggiunto il largo e fatto brillare l’ordigno. Dopo tutte le operazioni di bonifica, la Capitaneria di Porto che aveva interdetto la navigazione dello specchio d’acqua interessato dall’accaduto, ha riaperto alla navigazione il tratto interessato, facendo riprende le attività anche ai tanti pescatori rimasti bloccati.

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Sul posto durante le operazioni di ricerca e brillamento anche il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, che ha riconsegnato, insieme ai Vigili Urbani, ai cittadini e amanti del mare il tratto interdetto da domenica, luogo che ha interessato il coordinamento delle ricerche da terra.  Non è la prima volta che accade un ritrovamento del genere lungo la nostra costa, l’anno scorso, tra fine giugno ed inizi di luglio, sugli scogli antistanti l’antica città di Egnazia di Fasano, affiorarono due ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale: uno era una bomba al fosforo, l’altro non fu specificato. Entrambe le bombe furono fatte brillare dagli artificieri provenienti da Foggia, in una cava del Fasanese.

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