Rifiuti, anche l’indifferenziato non si conferisce più a Santa Caterina

Isola Ecologica no indifferenziato 4
Volantino Spazio Conad Mesagne

La ditta di gestione rifiuti Bianco, ha comunicato al comune di Ostuni che dal 13 luglio anche l’indifferenziato non transiterà più nel centro di raccolta di Santa Caterina.

Dopo l’organico, anche l’indifferenziato. La ditta igiene Bianco, appaltatrice del servizio di smaltimento rifiuti nella Città Bianca, ha comunicato all’ufficio ambiente del Comune di Ostuni che la fazione indifferenziata non transiterà più nel centro di raccolta di contrada Santa Caterina. La decisione è stata presa dei vertici dell’azienda, dopo i sequestri preventivi da parte del Tribunale di Brindisi e i preavvisi dello stesso ente giunti nei mesi scorsi, dunque dallo scorso 13 luglio 2022, non è più possibile conferire l’indifferenziato nel centro. I cittadini che raggiungeranno con il proprio mezzo l’isola ecologia, non potranno lasciare i rifiuti nel centro ma solo nelle isole ecologiche mobili. I rifiuti organici ed indifferenziati continueranno ad essere raccolti porta a porta come da capitolato.

I cittadini residente nella zona artigianale, conoscono bene il problema, l’odore che si diffonde in tutta la contrada, non consente la vivibilità delle famiglie, ecco perché nell’estate scorsa gli stessi scrissero un esposto ai Carabinieri del Noe. La gestione della frazione umida è una della criticità che ha sempre caratterizzato negli anni la gestione dell’isola ecologica, nell’estate 2022 però l’organico, non ha mai stazionato nel centro di raccolta comunale e del 13 luglio 2022, anche l’indifferenziato non potrà più stazionare, né essere raccolto in loco. Nel tempo queste problematiche hanno portato agli esposti presentati ogni estate all’autorità giudiziaria. L’ultimo dell’agosto scorso indirizzato da decine di residenti della zona artigianale di Ostuni al Noe di Lecce, che intervenne con il sequestro della zona.

Nell’ultimo sequestro preventivo, datato aprile 2022, il Tribunale di Brindisi invitava il Comune di Ostuni a completare i lavori di riqualificazione dell’area antistante il centro di raccolta, lavori che alla data odierna sono ancora incompleti. Da quanto appreso la ditta che sta effettuando il completamento, è ha lavoro e dovrebbe completare entro il 27 luglio i lavori iniziati nel maggio scorso. I lavori furono affidati alla ditta “All Service SRL” di San Pietro Vernotico con un contributo economico di 93.332,83 €, lavori che dovranno essere effettuati entro e non oltre 20 giorni dal 4 aprile scorso, adesso nuove tegole potrebbero abbattersi sul centro di raccolta da parte del Tribunale di Brindisi, che aveva invitato il comune a completare l’opera nei 20 giorni di tolleranza scritti nel decreto.

Oggi però un vero contenzioso è in atto tra l’ufficio ambiente del comune di Ostuni e la ditta appaltatrice “Bianco”, che visti i sequestri degli anni scorsi, non intente andare oltre a quanto scritto nel capitolato d’appalto, ovvero che nel centro di racconta di Santa Caterina, non stazionino i rifiuti di tipo organico e indifferenziato, una vera e propria di posizione della ditta che si schiera dalla parte dei cittadini della zona arginale.

Si attendo da parte del comune di Ostuni anche delle novità sul nuovo centro racconta che sta nascendo nella zona industriale, da quanto appreso attualmente i lavori di riqualificazione sembrano fermi, anche li i problemi sono legati al rispetto delle date di consegna dell’opera. Il nuovo centro di raccolta della zona industriale fu finanziato da un progetto regionale, la fase tra lo scioglimento e l’arrivo della commissione straordinaria, avrebbe portato al rallentamento della macchina amministrativa e dunque al ritardo nell’affidamento dei lavori.