Quaranta nuove telecamere per contrastare l’abbandono di rifiuti

Il comune di Ostuni ha approvato il progetto, di oltre 300mila euro, finalizzato ad un sistema di videosorveglianza per fronteggiare alcune problematiche ambientali.

Abbandono Rifiuti Ostuni 9
Abbandono Rifiuti Ostuni 9
Volantino Spazio Conad Mesagne

Foto trappole in campo per prevenire e debellare ogni azione contraria al senso civico ed al rispetto del patrimonio storico e naturale presente nel territorio ostunese, spesso in balìa dell’inciviltà dell’uomo. Un abbandono di rifiuti che continua a ripetersi soprattutto nelle campagne, nonostante la Città bianca sia dotata di diverse modalità per il conferimento, dal centro di raccolta comunale, alle isole ecologiche mobili posizionate anche nelle aree periferiche.

Ora l’obiettivo dell’amministrazione è ridurre al minimo questi episodi. «Si tratterà di postazioni mobili che saranno installate in punti diversi. Questo progetto -dichiara l’assessore all’ecologia Luigi Nacci- sarà integrato con tutti gli altri sistemi di videosorveglianza già in funzione nel nostro comune. In questa maniera, con un’unica operazione si riuscirà a mettere in collegamento la precedente e la nuova struttura: a rotazione si coprirà l’intero territorio, ed in particolare i siti dove sono più frequenti gli episodi di abbandono».

Le risorse economiche in possesso dell’amministrazione della Città bianca, per finanziare questo progetto, provengono dalle somme stanziate dal governo regionale, per coprire le spese che ogni singolo comune ha sostenuto dal 1° settembre – 31 dicembre 2016, per il trasferimento ed il conferimento dei rifiuti solidi urbani fuori dalla Puglia. Il sequestro di un impianto in provincia di Brindisi nell’estate 2016 rischiò di provocare un’emergenza, che la Regione, riuscì ad evitare grazie ad un accordo con l’Emilia Romagna per il trasferimento di 20mila tonnellate di rifiuti negli impianti settentrionali. Finita questa fase il governo regionale aprì ad un possibile ristoro per i comuni brindisini. Gli uffici comunali di Ostuni, su indicazione dell’allora assessore all’ambiente Gaetano Nacci, redassero ed inviarono il 10 dicembre dello stesso anno, un progetto per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza urbana diurna e notturna al fine di ridurre il fenomeno delle micro discariche abusive sul territorio.

Il commissario ad acta della Ager (agenzia territoriale per la gestione dei rifiuti della regione Puglia), il 26 luglio del 2017 ha poi firmato il decreto per l’accoglimento delle istanze, tra cui quella pervenuta dalla Città bianca. 344mila euro che serviranno per: fornitura e l’installazione sul territorio comunale del sistema di videosorveglianza costituito da almeno 40 postazioni periferiche telecamere “mobili”, fornitura del sistema gestionale nel centro di controllo ubicato all’interno del comando di Polizia locale, oppure in altra sede idonea individuata dal comune. Inoltre questi soldi copriranno anche un servizio di manutenzione completo per quanto previsto in fornitura e con durata almeno pari a 24 mesi.

L’avvicendamento in giunta al comune di Ostuni, nell’estate 2017, non ha interrotto la procedura, e così la continuità amministrativa tra il lavoro svolto da Gaetano Nacci e proseguito da Luigi Nacci, ha permesso di definire tutto l’iter, con il progetto che sarà ora appaltato. Non è escluso che già entro la prima parte dell’estate le telecamere entreranno in funzione.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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