Protestano i residenti di un quartiere di Ostuni: ‘Noi abbandonati dalle istituzioni’.

Ostuni alto
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Circa 30 famiglie che chiedono alle istituzioni di risolvere alcuni problemi del quartiere. La protesta arriva da un gruppo di cittadini che abitano in una parallela nei pressi del corso principale della Città Bianca, Viale Pola. I residenti della zona, hanno denunciato l’accaduto diverse volte ma a quanto pare nessuno si è fatto carico del loro problema. Da quello che abbiamo appreso, gli abitanti della zona hanno il timore di essere in balìa di un gruppo di ragazzi che giorno e notte diventano i padroni incontrastati dell’intero quartiere.

Sono i residenti di via Benedetto Croce, via Salvemini e via Don Luigi Sturzo, stanchi ed ossessionati da una situazione incresciosa che ormai va avanti da diversi mesi. La protesta dei cittadini è sfociata in un susseguirsi di lettere: prima alle forze dell’ordine ed al nuovo sindaco Gianfranco Coppola e successivamente anche al prefetto di Brindisi Nicola Prete. In quest’ultima istanza, dopo aver presentato le 31 firme raccolte per sostenere la loro protesta, i cittadini hanno invocato l’intervento di questa autorità giudiziaria per risolvere in breve tempo questa situazione. Nella nota i cittadini manifestano la loro preoccupazione per il perpetrarsi di episodi violenti: “Gruppi di ragazzi ogni giorno ed soprattutto durante la notte, in prossimità delle nostre abitazioni, sono soliti ritrovarsi oltre che con continui schiamazzi notturni, anche per compiere numerosi atti di vandalismo”. Una situazione divenuta ormai incontrollabile, con veri e propri raduni di giovani con un’unica ambizione: destabilizzare l’intero quartiere, come denunciano i residenti. “Ormai ci impediscono anche di parcheggiare. E se le auto vengono lasciate lì, la conseguenza è una serie di notevoli danni perpetrati alle vetture”. Nella lettera indirizzata al dott. Nicola Prete i cittadini fanno riferimento, anche, alle modalità con cui avevano sollecitato una presa di posizione forte delle istituzioni militari e civili: “E’ stato da noi richiesto l’intervento della polizia di stato e dei carabinieri di Ostuni, dove già in precedenza alcuni residenti avevano sporto denuncia; per ultimo ci siamo rivolti al sindaco Gianfranco Coppola, a cui abbiamo consegnato anche le 31 firme, come segno di protesta. Ma a tutt’oggi la situazione è rimasta invariata”.

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