A rischiare al chiusura nelle prossime ore, è il tempio del basket e del futsal: il Pala “Vito Gentile”.

La gestione delle opere pubbliche ostunesi è deficitaria, a lanciare l’allarme è l’ex consigliere comunale Angelo Pomes. A rischiare al chiusura nelle prossime ore, è il tempio del basket e del futsal: il Pala Vito Gentile che potrebbe essere chiuso a causa dell’inagibilità della struttura.

“Una brutta tegola che rischia di mettere in discussione la stagione agonistica di basket e calcio a 5 e le attività sportive di decine di bambini e ragazzi – afferma l’ex consigliere del Partito Democratico – tra le cause mancati adeguamenti tecnici ed aggiornamenti burocratici che impedirebbero un corretto utilizzo ed una sicura fruizione della struttura. Inefficienze ed inadempienze le cui conseguenze saranno a carico di un’intera collettività, una comunità privata di un contenitore fondamentale nella vita sportiva e sociale”. La struttura inaugurata nel 2003 dall’allora sindaco Domenico Tanzarella, ha fatto vivere ai tifosi momenti indimenticabili per la palla a spicchi, dall’approdo in seria A, fino ad arrivare alla retrocessione dello scorso campionato nel campionato di C Silver. Il pubblico di Ostuni è sempre stato attendo anche al futsal che è approdato nel Pala Vito Gentile nel 2012 con la nascita dell’Olympique Ostuni e successivamente la passione è proseguita con la nascita della Futsal Ostuni, formazione nata nel 2020.

La struttura di Viale dello Sport nel periodo pandemico ha ospitato anche l’hub vaccinale, sede indicata dall’amministrazione comunale guidata da Guglielmo Cavallo con l’avvallo della ASL di Brindisi: “La questione diventa addirittura paradossale – prosegue Pomes – se si pensa che non più tardi di alcuni mesi fa la struttura è stata utilizzata come hub vaccinale ed ha visto la presenza di migliaia di cittadini. E se, come pare, tali inadempimenti e verifiche risultano datate nel tempo il paradosso diventa grave danno alla città. Nelle more che nei prossimi giorni vengano effettuati tutti i controlli e le verifiche che possano confermare la sicurezza della struttura e sia aggiornata ed adeguata tutta la documentazione necessaria, chiediamo alla Commissione un’assunzione di responsabilità nei confronti della nostra comunità perché la struttura non venga chiusa e possa continuare ad essere utilizzata in sicurezza”.

“Al contempo chiediamo di attivare una approfondita e puntuale verifica dello stato dell’arte, formale e sostanziale, di tutte le più importanti strutture pubbliche, con particolare riferimento a scuole ( ad esempio quale la situazione della Scuola media Giovanni Bosco) e strutture sportive, perché si possa consentirne una sicura fruizione e possano essere scongiurate nuove chiusure – conclude Pomes – Infine chiediamo che per tutte le strutture pubbliche sia attivata, anche grazie ai fondi del PNRR, una efficace politica di efficientamento energetico che consenta, anche alla luce delle somme necessarie al pagamento delle importanti bollette arrivate o in arrivo, una corretta gestione ed un notevole risparmio energetico ed economico”.

Il rammarico arriva anche dalle società sportive che in questi giorni stanno predando la nuova stagione agonistica che inizierà ufficialmente nei prossimi giorni. Oggi le società sportive una di basket e due di calcio a 5, sono in seria difficoltà per svolgere la stagione agonistica, a soffrire sarebbe per lo più i tanti giovani che usano la struttura per praticare sport di squadra. Gli interrogativi alla commissione erano stati posti nei primi giorni di agosto dalle formazioni, che non hanno ricevuto nessuna risposta da palazzo di Città.