Porto di Villanova, Pomes (PD): “Ci risiamo”

Volantino Spazio Conad Mesagne

Sul mancato finanziamento da parte del CIS per la riqualificazione del porto è intervenuto Angelo Pomes.

La notizia del mancato inserimento della Riqualificazione del Porto di Villanova tra le priorità strategiche finanziate con i fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo Brindisi-Lecce Costa Adriatica, è l’ennesimo duro colpo per la nostra città e per il rilancio dell’intero sistema costiero.

L’assenza di rappresentanti in grado di far valere gli interessi del nostro territorio continua a far perdere occasioni di sviluppo e crescita. Le difficoltà gestionali e di coordinamento della parte burocratica ed amministrativa fanno il resto.

Ciò non può più essere tollerato e non è assolutamente compatibile con una città turistica che ambisce a rappresentare il punto di riferimento più importante dell’intera Regione.
Non si può pensare di essere, ad esempio, protagonisti di un festival di respiro internazionale e non essere capaci di offrire servizi adeguati ad una città accogliente ed all’avanguardia.

Lo stato del sistema costiero è pessimo, per certi versi imbarazzante. Bene la manutenzione della pista ciclabile e finalmente la realizzazione di un sistema di parcheggi che, seppur provvisorio e realizzato in breve tempo, garantisca una migliore fruizione e tutela della costa impedendo l’accesso di moto, auto e camper. Ciò però, affinché non risulti solo una buona iniziativa ma estemporanea, deve essere inserito all’interno di un programma più complessivo di valorizzazione e rilancio dell’intero sistema costiero capace di tenere insieme l’interesse pubblico e le legittime istanze private, al fine di migliorare la qualità dei servizi, la tutela della costa e le opportunità di lavoro, crescita e sviluppo per il nostro territorio.

In quest’ottica la Riqualificazione del Porto è strategica per il rilancio del sistema costiero.
A ciò si aggiunga la necessità di riqualificazione e dotazione di servizi delle frazioni di Villanova, Camerini e Diana Marina.

Alla luce di quanto rappresentato, stante la precaria situazione nella quale versa il porto, non essendo più plausibile alcuna circostanza che giustifichi ritardi e disservizi, chiediamo alla Regione Puglia ed alla Commissione Straordinaria che verifichi la possibilità di essere riammessi, nel breve periodo, nell’elenco delle opere finanziabili con il CIS o con altre forme di finanziamento pubblico (PNRR o finanziamenti regionali). Qualora ciò non fosse possibile chiediamo alla Regione Puglia in sinergia con la Commissione Straordinaria di attivare una nuova procedura di gara e conferenza dei servizi che apra ai privati la possibilità di riqualificazione e gestione del Porto.

Chiediamo alla Commissione Straordinaria che amministra la nostra città di attivare tutte le procedure necessarie alla riqualificazione delle frazioni di Villanova, Camerini e Diana Marina, anche attraverso l’attivazione di concorsi di idee in grado di elevare la qualità dei progetti e la condivisione delle soluzioni ed anche, in assenza di forme di finanziamento pubblico, previo verifica della disponibilità dei privati a finanziare tali iniziative in un’ottica di sinergia pubblico-privato necessaria la raggiungimento degli obiettivi in tempi congrui.

Bisogna infine far partite il dragaggio del porto già finanziato con soldi pubblici e completare la procedura del Piano delle Coste e seguire con attenzione, stante la disponibilità di Aqp e Autorità Idrica, sollecitando l’efficienza degli uffici comunali nella predisposizione degli atti di competenza, l’iter che porterà al potenziamento ed al completamente del sistema idrico-fognario della zona sud della costa (Lamasanta, Costa Merlata, Torre Pozzelle e Lamaforca)

La città non può più attendere.