Controlli Polizia Locale
Controlli Polizia Locale

Dopo un’assemblea svolta nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale di Ostuni hanno proclamato lo “Stato di agitazione”.

Decisione condivisa con le segreterie territoriali di Cisl, Uil e Csa e le rappresentanze sindacale unitarie delle stesse sigle.

Nella lettera inviata all’amministrazione comunale ed alla Commissione di Garanzia, gli agenti contestano il mancato confronto con la stessa amministrazione in merito ad alcune procedure relative all’Organizzazione lavorativa. Tra queste richieste: “Le 35 ore settimanali come previsto sia dal Ccnl di categoria che dal contratto integrativo decentrato in vigore, sull’applicazione dell’art. 24 per il lavoro svolto durante le festività infrasettimanali, la previdenza complementare, buste paghe non regolari con particolare riferimento alla corresponsione della indennità esterna”. Contestate anche alcune dichiarazioni da parte del Comandante, che nel corso di un’assemblea pubblica, aveva manifestato le sue perplessità sull’alto numero di personale esente dal servizio esterno.

Firmatari della lettera, con cui gli agenti proclamano lo “Stato di agitazione” Enrico Giannini(Cisl), Angelo De Carolis (Uil), Pasquale Cattolico (Csa). Così come già avvenuto nell’ottobre del 2020, la Prefettura di Brindisi, per evitare lo sciopero ed i possibili disagi alla comunità ostunese, avvierà la procedura di raffreddamento-conciliazione: un tavolo tecnico dove sindacati, lavoratori e amministrazione comunale proveranno a trovare una sintesi sulle problematiche manifestate. «Lo stato di agitazione non è per noi un atto di contrapposizione all’amministrazione o al Comandante in carica, bensì una richiesta di ascolto concreto di quelle che sono le necessità di un Corpo che chiede il rispetto dei propri diritti, che vuole evolversi, migliorarsi e lavorare bene e proficuamente al sevizio della città». Così le rappresentanze sindacali unitarie presenti all’interno della Polizia Locale di Ostuni, di Cisl, Uil e Csa. «È indubbio che, come in ogni ambiente lavorativo, il benessere organizzativo unito allo sviluppo di relazioni di stima e fiducia tra il corpo di polizia locale, l’amministrazione e la cittadinanza si concilierebbe con gli obbiettivi comuni a tutte le parti, raggiungibili solo – ritengono gli agenti della Città Bianca – con l’impegno di ognuno e con lo sviluppo di una più alta coscienza civica».

Ma c’è un altro aspetto sottolineato nella nota da parte delle Rsu del comando di Ostuni. «Si evidenzia inoltre lo sconcerto rispetto alle numerose manifestazioni offensive, ingiuriose e violente a cui si è assistito sul social Facebook a seguito della pubblicazione di articoli riguardanti l’inidoneità di alcuni operatori a svolgere servizio esterno. Fermo restando che gli articoli riportavano informazioni non veritiere riguardo gli operatori della polizia locale, lascia basiti come l’esercizio dei diritti dei lavoratori, a qualunque categoria appartengano, possa aver dato sfogo a tante e tali parole di odio e violenza. Ci saremmo aspettati da parte dell’ Ente -concludono le rappresentanze sindacali- una presa di posizione e di distanza pubblica rispetto l’accaduto non tanto solo e in maniera riduttiva a difesa del Corpo di Polizia Locale quanto come reazione di rifiuto e condanna ad ogni forma di violenza, seppure verbale»