L’analisi del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2022-2025, seppur lo stesso contenga importanti opere di manutenzione, evidenzia notevoli criticità tra opere completamente assenti (Vitale, nuovo contenitore culturale/sociale, centro storico), opere rimandate al 2025 (viale Pola) ed altre sostenute da fonti di finanziamento che ad oggi non ci vedono tra i destinatari (Porto e fascia costiera).

Continua a non intravedersi una visione di sviluppo e crescita della città nel medio/lungo periodo con particolare riferimento al miglioramento dell’offerta, della qualità e della gestione dei servizi e delle opere pubbliche.

La costituzione di una squadra tecnica di supporto all’attività degli uffici comunali nella efficace gestione dei fondi PNRR è una iniziativa importante.

Crediamo che tale iniziativa, oggi temporanea e finalizzata alla gestione dei predetti fondi, possa in futuro avere carattere permanente e occuparsi del recepimento di nuove forme di finanziamento pubblico oltre alla efficace gestione degli introiti legati alle iniziative private (ufficio Europrogetti) al fine di poter rappresentare un supporto adeguato a rendere la macchina amministrativa sempre più efficiente ed efficace, dimostrando di essere interlocutori affidabili.

Per continuare ad attrarre investimenti infatti bisogna dimostrare di essere un territorio serio, credibile, accessibile e funzionale.

L’Ente pubblico nei prossimi anni dovrà dimostrare di saper gestire adeguatamente tali somme al fine di garantire una corretta manutenzione e gestione delle nostre strutture in grado non solo di evitare chiusure (Pala Gentile, Biblioteca, scuola San Giovanni Bosco e Casa della Musica, solo per citare alcune strutture che ci auguriamo possano riaprire nel più breve tempo possibile) ma di garantirne un’opportuna valorizzazione.

L’istituto Vitale, fino a qualche tempo fa addirittura inserito all’interno dell’elenco dei beni alienabili, per fare un esempio concreto, potrebbe essere ristrutturato e riutilizzato quale unico contenitore di tutti gli uffici comunali, circostanza che eviterebbe di avere uffici sparsi per tutta la città ed in zone di difficile fruizione.

La necessità di realizzare un contenitore culturale pubblico, un teatro, una sala per concerti e/o eventi, o comunque uno spazio che favorisca l’incontro e la socializzazione dei cittadini, deve essere un obiettivo prioritario.

L’attuale Palazzo di Città, liberato dagli uffici delocalizzati presso il recuperato Istituto Vitale, potrebbe rappresentare una buona soluzione per il raggiungimento del predetto obiettivo.

La rigenerazione urbana di Viale Pola e la delocalizzazione dell’attuale campo sportivo in luogo dell’area verde attrezzata più grande della nostra città sono temi non più rinviabili. Le suddette opere, oltre a rappresentare fondamentali interventi di recupero di aree centrali, rappresenterebbero occasione di slancio per il mondo del commercio che vive una situazione assai complicata.

La riqualificazione di C.so Mazzini, Piazza della libertà e Corso v. Emanuele deve rappresentare, al pari del recupero funzionale ed estetico delle suddette aree, l’occasione per affrontare in maniera organica e definitiva le questioni che ogni stagione estiva determinano gravi disagi alla nostra città: caos parcheggi, gestione occupazione suolo pubblico ed in generale un necessario e non più rinviabile miglioramento delle condizioni di fruizione, pulizia e decoro del centro storico.

Questi solo alcuni dei temi che nei prossimi mesi devono essere oggetto di approfondimento al fine di costruire insieme la visione lungimirante che la prossima Amministrazione deve avere per il rilancio della nostra Città nei prossimi anni.