Anche per il 2022 si ripete, presso il Comune di Ostuni, la medesima dinamica che vede la sottoscrizione dell’accordo per la ripartizione delle risorse decentrate al personale dipendente sottoscritto da una sola sigla sindacale e dalla RSU a maggioranza.

L’accordo economico del 2021 si era chiuso nello stesso modo in quanto, puntualmente, l’Amministrazione Comunale propose di concedere le progressioni economiche al personale in cambio del prelievo, sulle già esigue risorse del Fondo, di una cospicua somma per l’Istituzione delle Posizioni organizzative.

FP CGIL, CISL FP e CSA-RAL non sottoscrissero quell’accordo in quanto, prioritariamente, in un Comune con la Dirigenza non si giustifica in nessun modo l’Istituzione delle Posizioni organizzative che, ad ogni modo, possono essere istituite per volontà politica ma con fondi di bilancio e non con prelievo sulle esigue risorse economiche destinate ad incentivare la produttività di tutto il personale dipendente.

Per poter rendere più appetibile l’accordo nel 2021 stabilì che nel 2022 si sarebbero concluse, in deroga, le progressioni economiche per il 100% del personale del Comune di Ostuni. Bene, per il 2022 FP CGIL, CISL FP e CSA-RAL, sebbene non firmatarie dell’accordo 2021 che contestarono nel metodo e nel contenuto, hanno chiesto per il 2022:

1) che il prelievo dal Fondo risorse decentrate per le Posizioni Organizzative fosse limitato al 2022, 2023 dopo di che i 18.500 euro prelevate dalla produttività di tutti i lavoratori, sarebbero ritornati agli aventi diritto, ovvero al personale dipendente con decorrenza 01/01/2024;

2) che fosse rispettato l’accordo del 2021 che prevedeva la definizione entro il 2022 delle
progressioni economiche per il 100% del personale.

A fonte della netta posizione di chiusura delle parte pubblica su ambedue punti che ha, di fatto, sconfessato quanto sottoscritto con una sigla sindacale e con la maggioranza della RSU nel 2021 le sottoscritte OO.SS. non hanno sottoscritto l’accordo anno 2022, avendo già avuto mandato in tal senso da parte dei dipendenti riuniti in assemblea il 21 Dicembre.

Ciò nonostante, parte pubblica, non considerando che per la sottoscrizione degli accordi decentrati nella pubblica amministrazione occorre applicare il principio del massimo consenso possibile, ha proceduto a sottoscrivere con una sola sigla sindacale su 4 e con la maggioranza della RSU l’accordo economico anche per l’ anno 2022, procurando di fatto una grave perdita di risorse dal fondo salario accessorio e al contempo non si completeranno le progressioni economiche promesse per l’anno corrente perché rimarranno fuori da questo beneficio il 25% di tutto il personale, nonostante l’impegno preso dal solito sindacato e dalla parte pubblica lo scorso anno.

Subito dopo la festività di Capodanno FP CGIL, CISL FP e CSA-RAL riuniranno nuovamente i dipendenti in assemblea al fine di decidere le iniziative da avviare per la tutela degli interessi di tutto il personale del Comune di Ostuni coinvolgendo anche altri organi istituzionali deputati al controllo della correttezza degli atti della Pubblica Amministrazione.