Nessuna intesa sul nome all’interno dell’assemblea. Anche dopo le regionali. Ed intanto sono trascorsi 12 mesi alle dimissioni dell’ex presidente Enzo Lavarra.

E’ quanto avviene ormai da un anno nella governance del parco regionale Dune Costiere, l’area naturale che ricade all’interno dei territori dei comuni di Ostuni e Fasano. Proprio le due amministrazioni e la provincia di Brindisi sono i soci membri dell’assemblea consortile, l’ente che – come prevede lo statuto- deve individuare il nuovo presidente. Una situazione che ormai si protrae da tempo, con le sedute delle assemblee, non tante nell’ultimo anno, mai in grado di sbrogliare la vertenza sul nuovo presidente. E tra rivendicazioni politiche varie, ma anche sul ruolo e la vicinanza territoriale, lo stallo persiste da mesi, con le attività del parco che, anche in piena Pandemia, non sono completamente ferme.

Resta un vuoto politico tra i tre soci, che in più circostanze hanno cercato un nome condiviso per sostituire Enzo Lavarra, ma hanno dovuto fare i conti con il diniego tra le diverse parti.
Fino a questo momento, dalla nascita del consorzio, i nomi dei presidenti sono stati sempre condivisi dalle amministrazioni di Ostuni e Fasano e dalla provincia di Brindisi.

Così è avvenuto anche con gli ultimi due mandati: Giulia Anglani dal 2010 al 2015 ed Enzo Lavarra, dall’aprile del 2015 fino alle dimissioni del gennaio del 2020, a pochi mesi dalla scadenza naturale del suo mandato. Le differenze politiche nelle tre amministrazioni (Fasano e Provincia di Brindisi di centrosinistra e Ostuni di centrodestra) fino a questo momento hanno di fatto impedito un nome condiviso. E così una serie di nomi, tanto proposti dal comune di Ostuni quanto dagli altri due enti non hanno mai trovato una maggioranza in grado di risolvere questa vertenza.

Difficoltà che sono state superate nel giugno scorso solo parzialmente con la nomina della giunta esecutiva del parco. In questo caso la “politica, centrosinistra e centrodestra, indicò i tre attuali membri: Mariflò Magli (provincia di Brindisi), Annarita Angelini (comune di Fasano) e Fabrizio Anglani (comune di Ostuni).

Insieme al direttore del parco Angelo Milone, dopo quella nomina, sono state affrontate le urgenze estive relative alle concessioni dei pareri per gli stabilimenti balneari: anche in quel caso non poche le polemiche che caratterizzarono quel periodo. Anche le successive sedute delle assemblee, finito il periodo estivo e dopo le regionali, non sono state in grado di produrre un nome condiviso per la presidenza a 12 mesi dalle dimissioni di Lavarra.

Temi di natura politica che sono stati oggetto anche di duro scontro nell’ultimo consiglio comunale nella Città Bianca con le accuse di inerzia all’assemblea da parte dell’ex sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella, nell’individuare non solo il presidente ma anche agli altri organi più “tecnici” come quelli riguardanti la gestione dell’apparato finanziario del parco.

L’attuale primo cittadino Guglielmo Cavallo, replicando alle accuse ha fatto riferimento al fatto che Ostuni si trovasse in minoranza politica rispetto a Fasano e la provincia di Brindisi di centrosinistra. Ha confermato, comunque, che l’assemblea sta lavorando per risolvere una serie di problematiche.

Intanto il direttore Angela Milone, dopo l’ok alla rendicontazione del 2019 da parte della Regione, ha promosso alcune attività di tutela all’interno dell’area naturale: questa mattina già un primo appuntamento di educazione ambientale a Torre Canne.