Giuseppe Tanzarella

Una commissione d’indagine consiliare per la procedura di assegnazione dei parcheggi sulla costa, ed in particolare a S. Lucia.

Il consigliere comunale del gruppo “Avanti Ostuni”, Giuseppe Tanzarella rilancia nelle ultime ore questa proposta, già valutata nel consiglio comunale sul bilancio. Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere convocata la conferenza dei capigruppo per istituire il tavolo tecnico di approfondimento.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale su proposta dell’altro consigliere di opposizione Angela Matarrese (Tanzarella per Ostuni”) era stato valutata anche una seconda commissione questa volta sulle misure di coordinamento per l’ “ordine pubblico ” all’interno del territorio della Città Bianca.

La richiesta di Giuseppe Tanzarella nasce dall’interdittiva antimafia che la Prefettura di Lecce ha disposto per la società che ha gestito il servizio dei parcheggi lungo il tratto di costa di S. Lucia. «Già in consiglio comunale ho chiesto all’amministrazione comunale una presa di posizione chiara in ordine alla questione legalità. Il comune di Ostuni – afferma il rappresentante del Movimento Avanti Ostuni- ha vissuto un 2020 nel quale si sono ripetuti episodi criminali nel silenzio pressoché generale. Non sono accettabili l’ignavia ed il ventre molle quando è in gioco l’incolumità delle istituzioni. A tal fine, ho chiesto l’attivazione di una commissione ai sensi del Regolamento consiliare sia posta a garanzia della trasparenza dell’attività amministrativa».

Lo stesso consigliere dell’opposizione aggiunge: «Si tratterebbe di commissione che possa vagliare procedure pubbliche che hanno interessato i parcheggi, ma che possono valutare anche altri tipi di affidamento che l’amministrazione assume verso l’esterno. E questo non per accusare, o perché qualcuno nasconda qualcosa, ma come dovere di chiarezza dell’amministrazione». Anche il gruppo consiliare del Pd di Ostuni si dice favorevole all’istituzione della commissione.

Già nel dibattito su questa vicenda, avvenuto in consiglio comunale il sindaco Guglielmo Cavallo ha manifestato la disponibilità della sua amministrazione di fornire tutta la documentazione inerente questa procedura di gara. Lo stesso primo cittadino, poi, durante i lavori del consiglio ha anche fatto una ricostruzione di quanto avvenuto nei precedenti anni in riferimento a questa assegnazione del parcheggio, garantendo l’assoluta trasparenza della procedura, e l’ estraneità di qualsiasi rappresentante dell’amministrazione comunale di Ostuni, nelle accuse emerse dall’interdittiva. «La mia amministrazione rispetta tutto quello che per legge viene chiesto. Nel 2014 è stato sottoscritto un “Piano per la legalità”. Ogni anno viene aggiornato il piano per la corruzione. Dal 2017 anche un “Patto per l’integrità”.

Ho chiesto al segretario generale di fare chiarezza e sull’intera procedura. Così come – ha affermato in consiglio il primo cittadino della Città Bianca- ho richiesto che tutti gli atti possano essere messi on line». Poi il sindaco nell’ultimo consiglio ha aggiunto: «Abbiamo richiesto il certificato antimafia per le società che nel 2019 ed il 2020 si sono aggiudicati gli appalto per i parcheggi, tranne per quella che c’è il procedimento in corso della Prefettura di Lecce. Tutte le istanze hanno dato riscontro negativo.
Nell’interdittiva, poi, viene fatto il nome del consigliere di maggioranza Francesco Beato. Io penso che il consigliere Beato avrò modo di dimostrare che i sospetti raffigurati siano assolutamente infondati».