È stata trovata la pantera nera che da un anno ha ispirato i racconti dei pugliesi facendosi notare qua e là, ma non si tratta dell’affascinante felino immaginato da tutti, piuttosto di un suo lontano simile, il servalo.
Davanti agli occhi dei Carabinieri Forestali si è materializzato un servalo, un felino selvatico originario della Savana, con i suoi cuccioli. Tre, forse quattro. Probabilmente la necessità di trovare del cibo l’ha spinta ad avvicinarsi al centro abitato. Grazie all’aiuto di un drone i militari sono riusciti a fotografarla. Uno scatto importante per capirne di più.
Il servalo non è un animale domestico, è una specie protetta ed vietata la sua commercializzazione. E, cosa più importante, non è pericoloso per l’uomo. Adesso l’impresa, vista la sua naturale diffidenza e ritrosia a lasciarsi avvicinare, è quella di riuscire a prendere mamma e figli e metterli in sicurezza, prima che la curiosità spinga qualcuno a fargli del male.
Caso chiuso? Non proprio. Perché se non è strano che abbia dei cuccioli, dato che si può accoppiare anche con gatti “comuni”, resta da capire come sia arrivata in Puglia. Tra l’altro gli esemplari che sfoggiano mantelli completamente neri sono meno comuni di quelli con pelliccia a macchie di grosse dimensioni.