La decisione del Tar del Lazio di confermare lo scioglimento del Comune di Ostuni per accertata infiltrazione della criminalità organizzata, lascia il senso di smarrimento e sconcerto nella comunità.

Tutti avevamo sperato che le motivazioni addotte nel ricorso presentato dagli ex amministratori potessero convicere i giudici ad assumere una decisione diversa. E invece no. Hanno acclarato l’infiltrazione criminale nella amministrazione comunale. La sentenza restituisce uno spaccato impressionante della amministrazione locale: appalti pubblici assegnati senza gare, soggetti continuamente favoriti a discapito della collettività, gestione non oculata dei beni pubblici, assenza di controlli, ecc.

Questo significa che la città dovrà continuare ad essere gestita dalla commissione straordinaria e le istanze dei cittadini continueranno a rimanere inascoltate. Sí, perché solo la politica, quella sana, fatta di persone radicate sul territorio e votate dai loro concittadini, può prendersi cura al meglio della propria città.

Ostuni merita amministratori che perseguano solo ed esclusivamente il bene comune e siano capaci di resistere alle pressioni esterne, di qualsiasi matrice esse siano. Ostuni merita una politica pulita, non inquinata da soggetti legati ad ambienti equivoci.
Tutto questo é possibile. Io ci credo.