Ostuni – Villanova, Brescia: “Quell’incrocio resta un pericolo”

Via Francigena Incrocio Provinciale Villanova
Volantino Spazio Conad Mesagne

Un problema che persiste da anni lungo la provinciale che collega Ostuni a Villanova.

Gli svincoli dei cammini della via Traiana e della Francigena attraversano la provinciale 20 e mettono a repentaglio l’incolumità di turisti e cittadini che lo attraversano quotidianamente 365 giorni all’anno.

Da quando il turismo lento e sostenibile e la scoperta dei cammini sta prendendo piede, le strade e i tratturi di campagna sono sempre più frequentati da pellegrini e turisti che amano la sostenibilità lenta. Percorsi che si possono percorrere sia a piedi che in bicicletta, strade che molto spesso si affacciano su arterie provinciali, dove il traffico veicolare è intenso e scorre veloce mettendo a repentaglio l’incolumità di chi percorre il cammino. È il caso della provinciale Ostuni – Villanova, dove persiste un incrocio pericolosissimo, sotto diversi punti di vista e non solo per chi lo attraversa a piedi o in bicicletta.

Quell’incrocio resta un pericolo – afferma l’ex consigliere Angelo Bresciacon la promozione dei cammini sulla via Francigena e sulla via Traiana, sono diversi i cittadini ed i turisti che percorrono l’arteria sia a piedi che in biciletta, ma il passaggio e l’attraversamento sulla provinciale Ostuni – Villanova è pericolosissimo per via dei veicoli che sopraggiungono sugli svincoli a velocità sostenuta.

Ci si chiede, anche alla luce di tutte le rotatorie realizzate, se non sia il caso di realizzarne una in prossimità della storica cappella votiva, che congiunge i due pezzi della via Traiana e della Via Francigena, strade storiche che vengono divise in due dal passaggio della provinciale n.20, luoghi oggi presi d’assalto dai turisti e dai cittadini di Ostuni per sport e passeggio, in pura sintonia con la mobilità lenta e sostenibile.

Inoltre, la zona è orami piena di strutture turistico ricettive. Per queste ragioni vorrei attenzionare la provincia di Brindisi ed il comune di Ostuni, affinché si intervenga al più presto sulla viabilità della zona. Non servono dissuasori sonori o bande rumorose, ma un’opera pubblica che crei la giusta viabilità, sia lenta che veloce”.

Oltre a queste problematiche ci sono da sottolineare i problemi legati alla manutenzione delle strutture presenti lungo il cammino, ormai, le panchine e gli spazi con i pannelli informativi sono ormai in disuso e deturpati, sperpero di denaro pubblico e mancata manutenzione da parte degli enti preposti. Tra le opere da realizzare anche la risistemazione del manto stradale ormai pieno di buche ed insidie per i fruitori.