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La vacanza media di chi viene è di massimo quattro giorni di permanenza, lo affermano gli addetti ai lavori.

La Città Bianca registra il tutto esaurito nel mese d’eccellenza per le vacanze italiane. Turisti italiani e stranieri hanno scelto di trascorrere qualche giorno fuori casa ed hanno scelto la Puglia ed Ostuni. Ma quello che spaventa attualmente i turisti e non, sono i prezzi pazzi che molti esercenti di ristoranti e bar, stanno applicando in questo periodo. La vacanza media di chi viene è di massimo quattro giorni di permanenza, lo affermano gli addetti ai lavori, con i primi dati registrati tra la primavera e l’estate.

“Dallo scorso marzo, aprile, maggio e giugno, Ostuni ha ripreso l’attività turistica con i gruppi internazionali che visitavano la nostra terra prima della pandemia da covid, quest’anno posso confermare che c’è stato un incremento del turismo internazionale – sottolinea Alessandro Semeraro di Federalberghi – nei mesi di luglio, agosto e settembre abbiamo un turismo contrassegnato da coppie e famiglie ben agiate ma che, in questa estate, decreteranno il rapporto qualità/servizio adeguato dal punto di vista urbano e turistico”. Dunque un’estate record per Ostuni e la provincia di Brindisi che ha contrassegnato un turismo, che non è mordi e fuggi ma di qualità. Sono molti infatti i turisti che scelgono le campagne della Valle d’Itria e dell’Alto Salento, lo confermano i dati: i turisti arrivano negli aeroporti di Puglia, prendono la macchina a noleggio, raggiungono la villa prenotata e trascorrono lì la loro vacanza girando autonomamente sul territorio e visitando le città e i borghi.

“La Città Bianca non è, a mio avviso – prosegue Alessandro Semeraro – ancora una destinazione ben precisa ma una metà cara (in senso lato) che attira anche i vip, che passano dal nostro territorio senza però soggiornare. Il concetto di destinazione turistica è ancora lontano e lo dimostra la variegata offerta che l’infinto abusivismo ricettivo, continua anche in questo periodo e nell’estate 2022, a togliere lavoro a chi è aperto annualmente e con costanza negli anni e compie un lavoro difficile di gestione, sia sotto il punto di vista delle reperibilità del personale, che per la gestione aziendale”. Il problema principale a parte i prezzi, è sicuramente quello della reperibilità del personale che diventa sempre di più un problema. Sono infatti diversi gli esercizi commerciali che nonostante sia agosto, scelgono di lasciar chiuso per il riposo settimanale la propria attività, proprio per mettere a riposo quel “poco personale” che le aziende si ritrovano.

“Ad oggi possiamo dire che Ostuni riesce a soddisfare un pubblico che la sceglie per non più di 3-4 giorni di permanenza – conclude Semeraro – bisognerà vedere le scelte che farà il prossimo governo in maniera turistica e finanziaria, visto che tra le tante problematiche quest’anno c’è anche la campagna elettorale che partirà tra qualche giorno nel pieno della stagione turistica in corso”.

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