Ospedale di Ostuni, il Forum scrive alla Commissione Prefettizia

Pronto Soccorso Ospedale di Ostuni 1
Pronto Soccorso Ospedale di Ostuni 1
Volantino Spazio Conad Mesagne

La presidente della società civile Teresa Lococciolo dopo il finanziamento sull’ospedale scrive alla commissione straordinaria.

La Giunta esecutiva del Forum della Società Civile di Ostuni prende atto che il nuovo Direttore Generale della ASL BR, dott. Flavio Maria Roseto sta cercando di dare nuovo impulso alla soluzione dei problemi della sanità ostunese, impegnando 3.380.000 euro per il completamento del piano terra della nuova ala dell’Ospedale di Ostuni, dove “sono previste sale per RMN, TAC e radiodiagnostica, centro prelievi a servizio del laboratorio analisi e spazi per il nuovo Pronto Soccorso”.

La realizzazione della “cosiddetta Piastra” ebbe inizio nel lontano 2004 e fino ad oggi è costata 5.800.000 euro, oltre ad un miliardo di vecchie lire spese dal Comune di Ostuni per l’acquisto dei terreni.

Dopo 18 anni i lavori non sono terminati e secondo i tecnici della ASL, occorrerebbero ancora 9.940.000 di euro per il completamento dei previsti tre piani di costruzione.

Nell’ambito della sanità, la Provincia di Brindisi è risultata molto penalizzata dall’ultimo Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia. Sono stati assegnati 2,7 posti-letto per 1000 abitanti, a fronte dei 3,7 previsto dagli standard nazionali e dei 3,5 a livello regionale. Attualmente, superato l’impedimento della mancanza di mezzi economici, grazie alla disponibilità di finanziamenti europei destinati esclusivamente al sistema sanitario, è auspicabile che l’Ospedale di Ostuni quanto prima sia dotato dei servizi e spazi di degenza necessari alla sua ottimale attività e funzionalità con la copertura dei posti letto previsti per il nostro territorio. Si considerino anche le condizioni previste dai piani di emergenza al fine di fronteggiare eventuali condizioni di estrema necessità (Pandemie etc…).

E’ bene ricordare che dal mese di gennaio 2022 il locale nosocomio è stato nuovamente designato quale ospedale Covid con 28 posti nel reparto di Medicina interna e 20 nel reparto di Pneumologia. Sono stati assicurati ai cittadini soltanto i servizi essenziali della guardia-medica, del CUP nonché quelli di dialisi e senologia. Tutto ciò ha creato grande disagio e molti rischi.

Il Forum della Società Civile chiede che, superato l’attuale periodo di emergenza pandemica, sia rapidamente ristabilita la “normale” funzione di ospedale di base, previsto dal piano di riordino regionale. E’ necessario assicurare alle sue unità operative la dotazione organica di personale medico e infermieristico che garantisca adeguata assistenza ai pazienti e risponda alle urgenze sanitarie dei cittadini con il potenziamento del Pronto Soccorso.

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Nel Distretto socio sanitario, inoltre, andrebbe favorita l’integrazione fra Ospedale e Territorio, con gli ambulatori specialistici, le cure domiciliari, la guardia medica, il CUP, l’anagrafe sanitaria, e il servizio presidi; si tratterebbe, per usare un’espressione abusata, di un percorso per una “sanità a chilometro zero”, più vicina ai bisogni dell’utenza. Oggi, invece, i cittadini di Ostuni e i turisti che la frequentano pagano un caro prezzo in termini di salute e di denaro, a causa della mancanza di quei servizi cui hanno diritto. Sono sotto gli occhi di tutti le inaccettabili lunghe liste di attesa quando l’agenda delle prenotazioni di servizi sanitari non risulti addirittura chiusa. Restano di conseguenza penalizzati i pazienti che non possono permettersi economicamente il servizio della sanità privata o non sono nelle condizioni di rivolgersi a strutture extraregionali.

Tutto ciò in contrasto di quanto stabilito dal diritto internazionale laddove si enuncia che gli Stati hanno l’obbligo di garantire le condizioni di salute migliori possibili per tutte le persone e si stabiliscono quattro criteri per la valutazione delle condizioni che rendono possibile l’effettivo godimento del diritto alla salute: la disponibilità (effettiva disponibilità nel territorio), l’accessibilità (accessibilità fisica, economiche e informativa), l’accettabilità (tutti i servizi devono essere rispettosi delle differenze culturali e di genere) e la qualità dei beni e servizi sanitari (attrezzature efficienti, personale medico qualificato e sufficiente nel numero).

Il Forum della Società Civile di Ostuni si augura che il Direttore Generale della ASL BR dott. Flavio Maria Roseto operi per assicurare il migliore funzionamento dei servizi sanitari nella Provincia di Brindisi e nella Città di Ostuni.

La presidente Forum della Società Civile – Prof.ssa Teresa Lococciolo

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