L’azienda dei rifiuti dovrà risarcire il Comune di Ostuni

Comune di Ostuni
Comune di Ostuni
Volantino Spazio Conad Mesagne

E’ di oltre 170 mila euro la somma che l’ Ati Gial Plast – Bianco sarà costretta a pagare al comune di Ostuni.

Il tribunale di Bari ha respinto il ricorso presentato dall’azienda che si occupa della gestione del servizio raccolta nella Città bianca. Oggetto dell’istanza, su cui si è espressa la quarta sezione civile del tribunale delle imprese del capoluogo, il pagamento richiesto dall’amministrazione comunale per il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, in percentuale, nella raccolta differenziata. Il periodo preso in esame è quello dal marzo 2013 al marzo 2016: in questi tre anni e mezzo il comune di Ostuni non avrebbe raggiunto il 65% di raccolta differenziata, come previsto dal capitolato d’appalto. Nelle more dello stesso piano industriale c’era appunto tra le clausole, una penale, per la quale l’ufficio Dec del comune (Ufficio del direttore di esecuzione del contratto) e l’assessorato all’ambiente, ne hanno richiesto il pagamento. Dai calcoli effettuati il totale è di 171 mila euro, che il tribunale di Bari ha definitivamente assegnato alle casse del comune di Ostuni. «Saranno risorse economiche che andremo ad utilizzare per compensare gli esborsi effettuati- dichiara l’assessore all’ambiente Gaetano Nacci- per portare i nostri rifiuti in Emilia Romagna». In totale la somma netta che l’amministrazione recupererà, per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata stabilite dal contratto, è di 87 mila euro. Durante l’estate, infatti, l’Ati Gial Plast-Bianco ha effettuato servizi extra , come la pulizia straordinaria delle spiagge e utilizzo di autocompattatori aggiuntivi per il periodo di luglio e agosto, che hanno determinato un credito parziale dell’azienda nei confronti del comune, che ora sarà detratto dalle 171 mila euro che l’impresa è obbligata a restituire al comune, dopo il giudizio del tribunale di Bari. Il ricorso rigettato dai giudici del capoluogo è solo l’ultimo di una serie di istanze, finite nelle aule di un tribunale, tra l’amministrazione comunale di Ostuni e l’Ati. Intanto le percentuali di raccolta differenziata nella Città bianca, continuano ad essere alte, rispetto agli altri comuni della provincia. Dai dati che emergono dall’osservatorio regionale sui rifiuti, per il periodo che va da giugno ad agosto, Ostuni ha fatto segnare un +5 rispetto allo scorso anno: dal 58% di media del 2015, si è passati al 63% per l’anno in corso. Passate le criticità estive il comune dovrebbe ritornare ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata- a breve usciranno i dati di settembre- che hanno visto la Città bianca nello scorso marzo raggiungere il 65%. Risultato che ha permesso all’amministrazione  per l’intero 2016, di pagare la soglia minima di ecotassa:  5,17 euro per tonnellate di rifiuto in discarica. Fondamentali per evitare di invertire il trend positivo,  in termini di dati numerici, saranno anche i servizi di controllo del territorio, predisposti dalla polizia municipale, contro il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, che continua a verificarsi, soprattutto nelle aree di campagna, dove troppo spesso sono presenti cumuli di sacchi neri abbandonati in maniera volontaria da cittadini con poco senso civico.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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