E’ stato firmato ieri a Roma il protocollo di intesa per la candidatura della Via Appia nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un protocollo che mette insieme diversi Comuni della nostra Regione attraversati sia dall’Appia Antica che dalla Traiana. Lo stesso National Geographic ha inserito la Via Appia anche tra le 25 mete del mondo da raggiungere nel 2023.

Il nostro territorio è parte integrante di questo percorso sull’asse dell’Appia-Traiana che attraversa tutta la zona a valle, limitrofa al mare. Con la mia amministrazione abbiamo da sempre creduto che bisognasse valorizzare l’asset dei cammini come volano di sviluppo del turismo lento ed esperienziale. Val la pena di ricordare l’iscrizione della nostra Città all’associazione europea delle vie Francigene che ci ha scelto come tappa del percorso per festeggiare i vent’anni dalla fondazione.

La via Francigena del Sud che ricalca in gran parte il percorso dell’Appia Traiana è stata anche inserita nel piano di mobilità ciclistica (PMCC) approvato a febbraio 2021 e nel PUMS adottato a dicembre 2021 ancora in attesa di approvazione e fermo negli uffici del Comune. Un approccio, il nostro, che ha unito due settori fondamentali dell’agire amministrativo: l’urbanistica per la valorizzazione del territorio, della mobilità lenta e del turismo sostenibile.

La Via Traiana era una strada romana costruita nel II secolo d.C. che collegava Roma a Brindisi, in Puglia, lungo la costa adriatica dell’Italia. Fu costruita su iniziativa dell’imperatore Traiano per migliorare la comunicazione e il commercio tra le province dell’Impero Romano. La strada era lunga circa 555 chilometri e attraversava regioni come Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.

La sua costruzione fu un’impresa ingegneristica notevole, che comportò la costruzione di opere come ponti e gallerie per superare ostacoli naturali come fiumi e montagne. La Via Traiana era anche un importante punto di transito per i pellegrini che si recavano ai luoghi di culto del sud Italia. Ancora oggi, tratti della strada sono ancora visibili e percorsi in alcune zone del sud Italia, e sono stati dichiarati patrimonio UNESCO.

La Via Francigena è un antico percorso che collega Canterbury, in Inghilterra, a Roma, in Italia, attraversando Francia, Svizzera e Italia. Il percorso è stato utilizzato per secoli dai pellegrini in viaggio verso la Città Santissima. La Via Francigena iniziava a Canterbury, in Inghilterra, dove i pellegrini visitavano la cattedrale di San Andrea prima di intraprendere il loro viaggio verso Roma.

Durante il loro cammino, i pellegrini attraversavano l’Europa continentale, attraversando la Francia, la Svizzera e l’Italia, passando attraverso città come Venezia, Milano, Piacenza, Lucca, Siena e San Gimignano, fino ad arrivare a Roma, dove visitavano la tomba di San Pietro e le altre reliquie dei santi nei luoghi sacri della città.

La via Francigena è uno dei più antichi itinerari europei di pellegrinaggio cristiano verso Roma, è stato percorso per secoli da pellegrini, viaggiatori, commercianti e anche eserciti. Oggi, la via è stata ripristinata e segnalata per essere percorsa a piedi, in bicicletta o a cavallo, offrendo un’esperienza unica per coloro che vogliono seguire le orme dei pellegrini medievali e scoprire alcuni dei più belli paesaggi e patrimonio culturale d’Europa.

Nel recente la via Francigena ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, un ulteriore elemento che la rende una meta turistica sempre più interessante e ricca di storia.

La Via Appia è una delle strade romane più famose e antiche dell’Impero Romano. Fu costruita nel 312 a.C. su ordine del censore Appio Claudio Cieco per collegare la città di Roma con Capua, un importante centro commerciale e militare a sud di Roma. La strada fu poi estesa fino a Brindisi, un importante porto sul mare Adriatico, permettendo ai Romani di comunicare e commerciare facilmente con le province del sud Italia e dell’Africa.

La Via Appia è lunga circa 365 chilometri e attraversa regioni come Lazio, Campania e Puglia. La strada era lastricata con lastre di pietra e aveva banchine in laterizio per consentire il passaggio delle carovane. Era anche dotata di numerose stazioni di sosta, pozzi e fontane per i viandanti e i cavalieri. Inoltre, lungo la strada sono state costruite numerose città, come Ariccia, Frascati e Terracina, che si sono sviluppate attorno alla via.

La Via Appia è stata anche un importante percorso per i pellegrini che si recavano ai luoghi di culto del sud Italia, come i santuari di Apollo e delle Sirene a Terracina e le tombe dei santi Pietro e Paolo a Roma.

Ancora oggi, tratti della strada sono ancora visibili e percorribili, e sono stati dichiarati patrimonio UNESCO. La Via Appia è un importante tesoro storico e culturale per l’Italia e per l’umanità, e rappresenta un importante esempio dell’ingegneria e della cultura romana.