Croce Rossa Ostuni Solferino
Croce Rossa Ostuni Solferino

Anche quest’anno si è svolta nella serata di sabato 20 giugno la tradizionale “Fiaccolata” a Solferino (Mantova) per festeggiare i 151 anni dalla nascita della Croce Rossa Italiana e per non dimenticare gli eventi storici e la battaglia che ispirò Henry Dunant a fondare quest’organizzazione che costituisce oggi il nostro presente. Sono stati registrati circa cinquemila volontari provenienti da tutte le parti del mondo, i quali per tutta la durata della manifestazione hanno illuminato con candele il percorso lungo 12 chilometri, col fine di ripercorrere simbolicamente il tragitto compiuto nel 1859 dai soccorritori che trasportavano i feriti dal campo di battaglia di Solferino fino al primo presidio medico a Castiglione delle Stiviere. Oltre a questo, la tradizionale “Fiaccolata” permette di vivere un’atmosfera ricca di forti emozioni e di conoscere volontari provenienti da tutto il mondo, offrendo l’opportunità di venire a contatto con nuove e differenti culture e tradizioni. La Fiaccolata è stata aperta dal Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana e Vice Presidente FICR, Francesco Rocca, e il Segretario Generale della FICR Elhady As Sy. Presenti a questa manifestazione anche il Comitato Locale di Ostuni, Martina Franca e Brindisi. I volontari, entusiasti e colpiti dalla grandiosità di questo evento, dopo aver condiviso un’esperienza che li ha uniti ancora di più, portano con sé non solo bei ricordi, ma anche un nuovo spirito di fratellanza e di condivisione. Solferino è in grado di unire e creare rapporti d’amicizia anche con i volontari che vivono dall’altra parte del mondo; rappresenta la culla di una grande idea, secondo la quale una persona in difficoltà deve essere aiutata indipendentemente dalla divisa che indossa. Ancora oggi lo spirito di ogni volontario è animato da ciò. Solferino, ancora una volta, è stata l’occasione per ripercorrere l’azione umanitaria della Croce Rossa in Italia e nel mondo e per condividere strategie utili ad affrontare le più importanti sfide umanitarie.