il mare che vorrei

Il progetto “Il Mare Che Vorrei” approda sulle spiagge dell’Alto Salento con Infopoint GAL Alto Salento.

Il progetto Il Mare che Vorrei nato dall’Intervento 5.3 “Informazione e sensibilizzazione della comunità locale e degli operatori ittici sul paesaggio marino e costiero” del PAL Alto Salento 2020, finalizzato al miglioramento della qualità dell’ambiente marino e costiero, attraverso un’attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale, prosegue con la sua mission sulla costa e i lidi più battuti dai bagnati locali, turisti e i giovanissimi bagnati dei caldi week-end luglio e agosto, fino a fine settembre.

Dopo il lungo periodo di contingenza Covid19 e con la bella stagione, il “Mare che vorrei” è ripartito dalle spiagge dell’Alto Salento con Info-point griffati GAL e gli appassionatissimi divulgatori che hanno catalizzato l’attenzione di tanti curiosi dispensando materiale informativo, gadget e acquisito interesse sul tema.

L’attività di sensibilizzazione continua a registrare tantissime presenze e interesse sempre crescente di ogni target di età: dai giovanissimi e preparatissimi ragazzi ai più maturi. L’auspicio di tutti, vacanzieri e habitue frequentatori delle nostre meravigliose coste, che iniziative di tale portata siano una costante per un accrescimento collettivo sull’importanza della tutela del paesaggio, sull’uso consapevole delle risorse ittiche e del mare.

“L’interesse per questa iniziava è davvero forte e tangibile – spiega il presidente del GAL Vincenzo Iaia – spinge noi, attori del territorio, a convogliare maggiori energie in questa direzione”.

La costa interessata dall’intervento è quella di Ostuni con infopoint a Fiume Morelli, Torre Pozzelle e Camerini – Faro, di Brindisi con infopoint a Lido Hemingway e di Carovigno con infopoint a Lido Torre Guaceto – Punta Penna Grossa.

“Il progetto Il Mare che Vorrei – conclude il Presidente Iaia – non si chiude quest’anno e con questa iniziativa, ma proseguirà anche l’anno prossimo con sempre info point sulle spiagge della nostra costa, con attività formativa integrativa nelle scuole, esperienze degustative con la collaborazione dei ristoranti dell’Alto Salento e molto altro ancora”.