Dopo una battaglia giudiziaria durata quasi un biennio, il Tribunale di Brindisi, in persona della dottoressa Roberta Marra ha deciso: il contratto di affitto tra Alfredo Capone e il Comune di Ostuni è valido, efficace e regolare.

Il Tribunale brindisi, con la sentenza n° 401 del 2023 emessa il 9 Marzo scorso ha rigettato integralmente la domanda di sfratto per finita locazione promossa dall’Avvocatura del Comune di Ostuni, ritenendo, come detto, il rapporto locatizio tra l’Amministrazione e Capone assolutamente regolare, condannando, peraltro, l’Ente Pubblico, alla rifusione delle spese di lite.

Alfredo Capone, anche nell’occasione, era assistito dall’Avv. Francesco SABATELLI, di solito, a differenza di altri legali ostunesi, restio a rendere pubblico l’esito della cause da lui patrocinate, ma che, nell’occasione, ha ritenuto giusto rendere pubblica la vicenda.

Secondo il noto legale ostunese “il Tribunale di Brindisi ha fatto realmente Giustizia, rigettando una domanda di sfratto che il Comune ha promosso non per reale convinzione, ma in forza di un’ormai atavica avversione nei confronti del Capone, che per converso, si è difeso nelle sedi opportune con il garbo e l’aplomb che lo contraddistinguono, senza mai usare i social o la stampa per denunciare quello che è, a suo avviso, un vero e proprio accanimento”.

La vicenda si innesta in una serie di azione giudiziarie di sfratto che il Comune ha intrapreso nei confronti dei conduttori delle sue proprietà, per avventura, incardinate solo quando la città di Ostuni è stata prima raggiunta dalla nomina della Commissione Ispettiva Antimafia e poi sciolta per infiltrazioni mafiose.

Nell’occasione, però, il Capone, avendo un contratto regolare ed avendo sempre liquidato il Canone mensile pattuito, come ha statuito il Tribunale di Brindisi, ha pieno diritto di occupare e condurre l’immobile, senza alcuna ingerenza dell’Amministrazione Comunale. Sarà onere, peraltro, del Comune di Ostuni, rifondere le spese legali, liquidate secondo il parametro massimo tariffario.

In conclusione, l’Avv. Sabatelli, nell’esprimere soddisfazione per essere riuscito a salvaguardare il diritto all’abitazione di una famiglia per bene come quella del suo cliente, si è auspicato che “con l’avvento della Nuova Amministrazione, si evitino azioni come quella promossa contro Capone, dettata più da ragioni mediatiche che di reale tutela dei diritti del Comune”.


Ultima modifica: