Lo stanziamento delle somme per l’ampliamento della rete idrica e fognaria da parte della Regione Puglia e dell’autorità idrica pugliese, torna a far parlare i residenti delle contrade urbanizzate di Ostuni, che avevano chiesto, visto lo sviluppo territoriale e l’interesse di grandi investitori verso la Valle d’Itria, la disponibilità di allacciare le tante abitazioni della zona agli impianti dell’Acquedotto Pugliese. Si tratta dei residenti delle contrade dell’agro di Chiobbica, Galante, Pascarosa e Cavallerizza in piena Valle d’Itria nel territorio di Ostuni.

“Apprendiamo con favore della disponibilità di un miliardo di euro destinati al rinnovo della rete idrica e fognaria – afferma il coordinatore comitato contrade di Ostuni Donato Marangi – come annunciato negli scorsi giorni dal Presidente della Regione Puglia e dal Presidente della Provincia di Brindisi. Già nelle scorse settimane, in rappresentanza delle contrade di Ostuni, avevamo scritto al consigliere regionale Fabiano Amati allo scopo di invitarlo in loco per porre alla sua diretta attenzione le problematiche delle nostre zone, ancora prive di collegamenti con la rete dell’Acquedotto Pugliese”.

I residenti della zona sono sorpresi dagli investimenti che anche questa volta non interesseranno in comune di Ostuni e affermano tramite il coordinatore: “Scorrendo la lista dei progetti in essere e quella dei comuni interessati, abbiamo notato l’assenza del comune di Ostuni, fatto che ha oggettivamente preoccupato, e non poco, la popolazione delle contrade. Non sappiamo se l’assenza sia da ascrivere a una dimenticanza o all’effettiva mancanza della nostra città tra quelle destinatarie di progetti, ma intendiamo cogliere l’occasione per rivolgere un ennesimo appello a chi di dovere, in primis al presidente Toni Matarrelli, che si è già dimostratosi molto disponibile nei confronti dei problemi delle nostre zone e successivamente interroghiamo anche la Commissione Straordinaria che governa la città di Ostuni”.

I cittadini delle contrade di Ostuni sono convinti che, l’attuale, “è un treno che la Valle d’Itria non può perdere”, soprattutto viste le ultime notizie che riguardano i grandi investimenti che la zona sta attraendo: “La situazione in cui versa il nostro territorio è ormai anacronistica e inaccettabile, oltre che poco rispettosa per i numerosissimi cittadini che vivono nell’agro e che, loro malgrado, essendo lontani dal centro urbano, non sono ancora nelle possibilità di usufruire della rete idrica e fognaria – conclude Marangi -. Confidiamo nell’impegno di tutti, con l’auspicio che Ostuni non venga dimenticata anche questa volta, resto a disposizione per eventuali confronti e dirette verifiche, a contatto con gli abitanti di questa porzione di territorio, che ogni giorno vivono simili problemi”.