Giuseppe Tanzarella: “Scioglimento, la relazione lascia poco spazio ad immaginazione. La normativa antimafia è chiara”

Giuseppe Tanzarella
Giuseppe Tanzarella
Volantino Spazio Conad Mesagne

L’ex consigliere Comunale Giuseppe Tanzarella è tornato a parlare dello scioglimento del consiglio comunale di Ostuni.

«La relazione del Ministro, che ha determinato lo scioglimento del consiglio comunale di Ostuni, fa riferimento a fatti precisi che lasciano poco spazio all’immaginazione. Vi è stato un affidamento di un parcheggio comunale ad un soggetto imprenditoriale che non rispondeva ai requisiti ed ai presupposti che la normativa antimafia richiede per contrattare con la pubblica amministrazione. Si è, poi, anche scoperto che c’è stato un ulteriore affidamento ad un altro soggetto controindicato, e come emerge dalla relazione, agevolato dalla parte politica.

A fronte di questi episodi inquietanti la normativa antimafia prevede la facoltà swl ministro di assumere questi provvedimenti, i quali si giustificano e trovano legittimazione nella funzione preventiva che lo Stato garantisce a tutela delle comunità. Dopo la prima interdittiva antimafia l’amministrazione dell’ex sindaco Guglielmo Cavallo è rimasta silente, anche dinanzi all’accertamento ispettivo successivamente disposto, evento che mai, fino a questo momento, si era verificato in questo Comune». Cosi Giuseppe Tanzarella, ex consigliere comunale dell’area socialista.

«Con rammarico, altresì, leggo le dichiarazioni dell’ex sindaco e del Pd di Ostuni, che guardacaso utilizzano le stesse identiche parole per commentare l’accaduto, confermando che le due parti politiche sono legate da un unico filo conduttore. Da rappresentante e militante del centrosinistra cio’ mi desta molta preoccupazione.
Gli stessi analizzano in modo superficiale i fatti specifici, gravi, illustrati nella relazione. Non è corretto – poi continua Tanzarella – il riferimento alla mancata specificazione delle responsabilità tra organo gestionale e politico: quando vengono assunti provvedimenti di scioglimento, l’attività amministrativa che viene presa in considerazione è unica. Che sia responsabile l’organo politico o amministrativo, ai fini dell’attivazione dello strumento preventivo ha, francamente, poca importanza. Questi ultimi sono, semmai, aspetti che riguardano le proposte di incandidabilità nei confronti degli organi politici o le sanzioni nei confronti dei dirigenti.

Purtroppo in questi mesi qualcuno ha preferito dissimulare la realtà, invece che assumersi le doverose responsabilità a fronte di ciò che stava accadendo.
Il ventre molle e la debolezza nei confronti di tentativi si inquinamento dell’azione amministrativa sono sufficienti a legittimare la misura assunta.
Con estremo dispiacere, poi, almeno per il momento, accolgo l’assenza di qualsiasi reazione da parte del tessuto sociale. E penso – conclude Tanzarella – soprattutto a quelle che sono le associazioni da sempre impegnate a promuovere la legalità, e valori sociali e culturali: noto ancora tutti silenti.
Non sarà facile ripartire. Mi auguro, però, che il futuro possa riservare alla nostra Ostuni prospettive migliori. Serviranno l’impegno ed il coraggio di chi se la sente, lontano da interessi che non siano quelli pubblici.

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