Stamattina, per spirito di conoscenza, abbiamo partecipato con Antonio Zurlo all’audizione tenutasi presso la Commissione Bilancio della Regione Puglia dove il Comune di Ostuni era chiamato a rendere conto dello stato dell’arte del procedimento di dragaggio del nostro porto, che stando al disciplinare siglato con la Regione al momento della concessione del finanziamento di circa 1.700.000 euro ottenuto nel 2019 impone la rendicontazione dell’opera entro il 31/12/2022 e la sua ultimazione nel 2023.

In parte abbiamo appreso quanto già sapevamo, e, cioè, che in virtù della caratterizzazione dei fondali, dalla quale è emersa la necessità di trattamento di circa 20.000 mc di sedimenti, il costo dell’intervento è lievitato a circa 3.000.000, cui il Comune farà fronte con un’accensione di un mutuo di circa 1.500.000, aggiungendo circa 1.000.000 alla stima di contributo in proprio.

Ora, perciò, prima di appaltare l’opera, occorrerà attendere l’autorizzazione ambientale da parte degli uffici competenti regionali, che il Comune si è impegnato a formalizzare entro metà dicembre, con altrettanto impegno della parte politica regionale a rendere celere tale adempimento, in modo da rispettare i tempi previsti dalla calendarizzazione.

Altresì, la parte tecnica del Comune ha fatto presente che esiste uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza del molo, per un ulteriore costo di 3.200.000 di euro, ad oggi senza fonte di finanziamento. Il prossimo obiettivo, perciò, è reperire le risorse necessarie per procedere a tale intervento.

È d’obbligo sottolineare come dopo la concessione del finanziamento per il dragaggio, risalente al 2019, l’amministrazione Cavallo abbia del tutto trascurato di porre in essere gli adempimenti necessari a sfruttarlo. Mi viene da pensare che ciò sia stato determinato dell’attesa, poi rivelatasi vana, del perfezionamento della conferenza di servizi finalizzata a concedere il nostro porto ad un’impresa privata che non aveva i requisiti di capacità economico-finanziaria. Adesso non possiamo che spingere per un’accelerazione che consenta di recuperare il tempo perso. Avanti Ostuni!