Divieto di accesso a Costa Merlata: sarà presentato nei prossimi giorni ricorso al Tar

Volantino Spazio Conad Mesagne

Divieto di accesso a Costa Merlata: sarà presentato nei prossimi giorni ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune di Ostuni.

Il direttivo del consorzio, riunito nei giorni scorsi, ha dato mandato al presidente Vincenzo Colucci di avviare l’intera procedura attraverso un pool di legali per presentare l’istanza al Tribunale Regionale di Lecce. Non è escluso, che in forma singola, anche le attività economiche ricadenti all’interno della stessa località marina possano rivolgersi al Tar. Contestualmente, dal Consorzio viene chiesta l’apertura di un tavolo tecnico di crisi con la commissione straordinaria del Comune di Ostuni per valutare interventi di messa in sicurezza già nelle prossime settimane. Perché anche qui tra pochissimo inizierà la programmazione per la stagione estiva.

Costa Merlata con i suoi residence privati, ma anche camping e strutture ricettive, è una delle zone più frequentate del litorale Città Bianca, dove insistono attività economiche, ed una serie di posti di lavoro ad esse collegate. Almeno 150 sarebbero a rischio, secondo il neonato Comitato fatto da Consorzio ed operatori economici dell’area. E poi c’è anche la manutenzione delle villette: un intero indotto che oggi naviga nell’incertezza di quelle che saranno le determinazioni degli enti coinvolti in questo procedimento, iniziato il 22 novembre con l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi. Interdetto inizialmente un tratto di un chilometro, da contrada Lamasanta all’estremo della spiaggia grande di Costa Merlata, e lo spazio antistante alle acque di 10 metri.

Il 4 febbraio scorso vietato anche l’accesso pedonale, comprese le calette. «Riteniamo che la sicurezza deve essere una priorità. Ma non si può immaginare una chiusura di un tratto così vasto di un chilometro, anche in aree dove non esistono pericoli. Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto. Contestualmente avvieremo le nostre verifiche anche attraverso degli esperti, in particolare geologi». Così il presidente del Consorzio di Costa Merlata Vincenzo Colucci, a margine del direttivo di ieri allargato anche ai privati che operano nella stessa zona. Riunione dove è stato deciso di impugnare al Tar del Comune. Tra le valutazioni emerse durante l’incontro di ieri, anche tutte le problematiche che potrebbero nascere in considerazione delle due ordinanze: tra queste le difficoltà per i controlli su un tratto cosi ampio per il rispetto dei divieti. Ma anche la possibilità o meno che in presenza ancora di questa ordinanza, anche la stessa pulizia delle spiagge potrebbe essere compromessa.

Da qui-secondo il Consorzio di Costa Merlata – la necessità di avviare con l’amministrazione comunale di Ostuni, oggi guidata da una commissione straordinaria, un confronto per esaminare anche le ripercussioni delle due ordinanze (Capitaneria di Porto ed una del Comune) ritenute troppo «stringenti» dai proprietari di immobili e attività economiche della stessa località. «Stiamo seguendo con grande attenzione il Cis per inserire anche una progettualità per Costa Merlata. E’ chiaro che quello che vogliamo programmare, come ampia messa in sicurezza della zona, non potrà essere realizzato da qui ad uno o due mesi. Questo però – ha spiegato nei giorni scorsi il Prefetto Tiziana Costantino, membro della Commissione ad Ostuni- non ci impedirà adesso di verificare in questo tratto di un chilometro interdetto, quali possono essere le soluzioni per l’immediato».