Dinoi lascia l’incarico da capo della Polizia Locale, interviene l’area civico-socialista

Giuseppe Tanzarella
Volantino Spazio Conad Mesagne

Dinoi lascia l’incarico da capo della Polizia Locale, l’area civico-socialista interviene sull’argomento.

Correttamente, abbiamo atteso che il procedimento amministrativo facesse il suo corso e che la Commissione Straordinaria si pronunciasse in merito alle decadenze d’ufficio degli degli incarichi ex art.110 Tuel, tra cui quello conferito dalla ex maggioranza di governo all’ex Comandante della Polizia Municipale, nonché Dirigente del Personale. Com’è noto, infatti, tali incarichi decadono una volta intervenuto lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni della criminalità, essendo eventualmente facoltà della Commissione decidere se rinnovarli. E’ per questo che sino ad ora avevamo scelto di non disturbare la scelta che la Commissione ha, da ultimo, compiuto. A cose fatte, perciò, ci sentiamo di dover affidare ai lettori alcune considerazioni.

L’ incarico a suo tempo conferito al Dott. Dinoi aveva natura prettamente fiduciaria, in quanto, pur preceduto da una selezione pubblica, anche alla luce dei criteri in essa stabiliti, aveva una forte connotazione “politica”, del resto riconosciuta unanimemente a queste tipologie di incarichi.

Gli scriventi, in proposito, quando ancora la selezione era in corso di svolgimento, non mancarono di esprimere le proprie perplessità in ordine all’eccessiva discrezionalità che i criteri di valutazione lasciavano trasparire. Ma tant’è. L’allora Sindaco Cavallo aveva deciso che il ruolo di Comandante della polizia locale, nonché di Dirigente dei Servizi Demografici e Del personale, doveva essere affidato a persona a lui gradita.

Non è un caso, perciò, che tale Dirigente abbia gestito due settori di nevralgica importanza, e dove si sono consumati alcuni tra i più grossi fallimenti dell’amministrazione Cavallo, la quale non si è certo contraddistinta per la trasparenza e la linearità nella gestione del reclutamento del personale, sia esso della polizia municipale piuttosto che di altri uffici. Se, infatti, da un lato, ha acconsentito a soddisfare le pretese di qualche Consigliere Comunale, adeguandosi unicamente a queste ultime senza concludere le procedure previste e rese necessarie dall’effettivo fabbisogno del personale, dall’altro ha contribuito a completare il disastro delle procedure concorsuali avviate dal Comune, sospese dal Tribunale Amministrativo, e tuttora in fase di stallo, con buona pace dei tanti ragazzi che speravano di poter partecipare ad un concorso regolare e, possibilmente, senza intoppi facilmente evitabili.

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La scelta di interrompere il rapporto con il Dott. Dinoi, perciò, tende a ripristinare valori e principi, quali quelli di trasparenza e meritocrazia, che l’amministrazione Cavallo, per il tramite della sua longa manus aveva deciso di sacrificare. Peraltro, non può trascurarsi come i Commissari Straordinari di Manduria, comune lavorativo di provenienza del Dott. Dinoi, in seguito ad una serie di vicissitudini amministrative, si erano espressi sul suo conto in questi termini; “un dirigente atipico, figlio della mancanza di risorse che hanno imposto alla medesima figura di ricoprire più ruoli in contrasto tra loro”.

Non si può che esprimere, perciò, la propria soddisfazione per il cambio di rotta che la Commissione di Ostuni ha scelto di imprimere all’azione amministrativa. In ultimo, va rilevata la correttezza dell’ulteriore opzione esercitata dalla Commissione di rinnovare gli incarichi afferenti all’organismo di revisione del Comune, i quali si annoverano tra le nomine Ministeriali, non soggette, come tali, ad alcun vincolo fiduciario con l’Amministrazione.

Giuseppe Tanzarella e Andrea Pinto

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