Covid Italia, Draghi: “In Cdm misure importanti, via quasi tutte le restrizioni”

Mario Draghi
Volantino Spazio Conad Mesagne

Il Consiglio dei ministri approva all’unanimità il decreto riaperture. Il premier: “A fine marzo stop stato d’emergenza, Cts sarà sciolto”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il dl sulle riaperture che traccia la roadmap del post pandemia Covid. “In Consiglio dei ministri sono stati approvati provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati” ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

“Voglio rivolgere la mia gratitudine a tutti gli italiani per l’altruismo e la pazienza dimostrata in questi due anni. Noi siamo sempre percepiti all’estero come un popolo che manca di senso civico, non è vero. Sono stati bravissimi, sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri” ha sottolineato Draghi.

“Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno, l’obiettivo del governo era un ritorno alla socialità e la riapertura economica, riconquistare la socialità tra i ragazzi, che tornassero a scuola, limitare l’uso della Dad. Credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che è uno stato a cui siamo arrivati” ha affermato il premier.

“Grazie al vaccino sono stati evitati quasi 80mila decessi nel solo 2021. Anche questa è una lezione straordinaria. Le decisioni sono state prese sulla base della scienza e la pandemia” è stata superata “sulla base di vaccini e tanta gente non è morta perché è stata vaccinata” ha evidenziato il presidente del Consiglio, precisando che “con il Cdm abbiamo fatto passi fondamentali verso la riapertura ma osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato in base alla curva, anche in senso espansivo se è il caso”.

“Per fine marzo, con la fine dello stato d’emergenza, scioglieremo il Cts”, ha detto il premier, il cui operato “continuerà con l’Iss e il Css. Devo ringraziare tantissime persone per il risultato” ottenuto, “anche a nome del governo”, tra questi “Locatelli e Brusaferro e tutti i membri del Cts, presenti e passati. Il Cts, se uno esamina la situazione che si è sviluppata, ha dato un supporto straordinario a decisioni difficilissime, anche un supporto psicologico”, perché forniva pareri che davano la possibilità di assumere decisioni “sulla base della scienza e non delle sensazioni. E’ un aspetto essenziale per chi le decisioni doveva prenderle e per chi in Parlamento doveva votarle”.

“Ringrazio Speranza, che ha vissuto tutta l’esperienza della pandemia dall’inizio alla fine, ha dato una prova credo straordinaria dal punto di vista anche psicologico che ha attraversato. A lui va la mia gratitudine, la gratitudine del governo e degli italiani”, ha rimarcato.

Draghi ha voluto ringraziare “anche il governo precedente, che ha assunto decisioni in una situazione di straordinaria difficoltà”, anche alla luce del fatto che l’Italia è stato il Paese “per primo aggredito da questa pandemia. Le immagini sono nella nostra memoria, l’Italia colpita per prima e senza vaccini. Il governo ha preso decisioni fortemente limitanti della nostra libertà personale e che indubbiamente hanno rallentato l’economia” ma anche “aiutato a superare la pandemia mentre si sviluppava la ricerca” sui vaccini.