Azione Cattolica Ragazzi
Azione Cattolica Ragazzi

Come tradizione, gennaio è il mese che l’Azione Cattolica dei Ragazzi, dedica alla riflessione sui temi della Pace.

Il progetto di Pace 2016, nasce dall’attenzione di tutta l’Azione Cattolica al fenomeno della migrazione di bambini, uomini e donne, disposti a sfidare il mare e il deserto pur di raggiungere la salvezza. In particolare, in questo momento storico, la nostra attenzione si è focalizzata sul territorio Siciliano, Agrigento nello specifico, meta naturale delle rotte delle carrette del mare con cui precariamente questi nostri fratelli tentano la traversata del Mediterraneo.

Lo slogan 2016, “La Pace è di casa”, apre le porte della casa, luogo per eccellenza dedicato all’accoglienza e alla cura delle buone relazioni. Sull’onda della risposta di accoglienza data dalla terra agrigentina, il progetto vuole pensare al territorio come ad una “casa diffusa”, abitata da persone, famiglie, in cui ci si accoglie, si accompagna, si sostiene, si educa alla vita e alla sua complessità, si dona speranza… si costruisce Pace!

Le nostre parrocchie, le nostre Associazioni sono chiamate ad aprire le proprie porte a chi in questo momento bussa e chiede aiuto. Il senso vero della sfida non è tanto rispondere con un intervento di carattere economico, quanto dedicare un luogo e un tempo all’accoglienza silenziosa e discreta di fratelli che chiedono ospitalità.

Vogliamo stimolare i nostri ragazzi a mettere da parte atteggiamenti di paura e diffidenza e a farsi testimoni di comportamenti accoglienti e misericordiosi.

A conclusione del cammino, nella mattinata di domenica 31 gennaio 2016 in Viale dello Sport, vivremo un momento di festa con i ragazzi e le loro famiglie e al Sindaco Gianfranco Coppola i ragazzi dell’Azione Cattolica consegneranno il Messaggio di Pace, condiviso con i coetanei stranieri che frequentano le scuole della nostra città e col Sindaco dei Ragazzi, a rappresentare il sogno di pace di tutti i piccoli concittadini Ostunesi.

La festa si concluderà alle ore 12 con la Santa Messa presso la Parrocchia “Santi Medici”.

“Così potremmo forse riconoscere che Dio, nella Sua Sapienza, ha inviato a noi, nell’Europa ricca, l’affamato perche gli diamo da mangiare, l’assetato perche gli diamo da bere, il forestiero perché lo accogliamo e l’ignudo perché lo vestiamo. La storia poi lo dimostrerà: se siamo un popolo, certamente lo accoglieremo come un nostro fratello; se siamo solamente un gruppo di individui più o meno organizzati, saremo tentati di salvare innanzitutto la nostra pelle, ma non avremo continuità”.

Papa Francesco – 13 novembre 2015