Villanova Porto Posidonia aprile 2022
Volantino Spazio Conad Mesagne

Il Presidente della Sezione di Ostuni di Assonautica Vittorio Carparelli, interviene sul porto di Villanova e sulla costa ostunese.

E’ grave che oggi il porto di Villanova versi in queste condizioni. Ormai da qualche anno la stagione turistica dalle nostre parti inizia già con il periodo pasquale. E tante sono le attese dopo almeno due anni di sofferenza emotiva e non solo delle persone. Purtroppo però al momento, ad Ostuni sul litorale, siamo ancora lontani dal pianificare quella rete di accoglienza necessaria per offrire un’immagine all’altezza delle potenzialità di questo territorio.

Oltre a Villanova anche le altre zone del litorale da Diana Marina a Camerini sono al momento sprovviste di quell’attenzione necessaria proprio in virtù dell’arrivo nel nostro territorio già tra qualche settimana di decine di flussi turistici. Per non parlare poi della situazione di Costa Merlata. Lì davvero si rischia di mandare in frantumi gli investimenti privati degli anni passati e tanti posti di lavoro stagionali.

E’ necessaria una presa di coscienza immediata su questi fronti, per dare un segnale concreto, soprattutto nei confronti dei tanti operatori e dei residenti di queste località. Nel recente passato sono state fatte diverse richieste agli stessi privati, anche per superare possibili situazioni di abusivismo, segnalate dalla Capitaneria di porto. Questo per confermare il principio della legalità come base di ogni convivenza civile. Ed oggi cosa si offre a questi operatori che hanno fatto enormi sacrifici? Da un lato cumuli di alghe che stanno determinando disagi e perdite economiche, e dall’altro, a Costa Merlata, l’impossibilità di pianificare la stagione estiva, con quel doppio divieto ritenuto anche da professionalità affermate nel settore assolutamente fuori luogo. Non si può pretendere il rispetto delle regole senza offrire in cambio un’adeguata attenzione ed un decoro delle aree pubbliche.

E’ necessario poi evidenziare le differenze che ci sono tra l’entroterra ed il litorale: tanto è stato fatto per rilanciare l’immagine e l’appeal della Valle D’Itria. Purtroppo ancora siamo fermi per uno sviluppo turistico legato alla nautica ed al mare. E le perdite non sono riferite solo ai mancati approdi ma anche agli stessi diportisti locali costretti ad avere le proprie imbarcazioni fuori dall’area portuale di Ostuni, alimentando altri mercati economici, non quello locale. Un porto attrezzato potrebbe voler dire un indotto forte che opera e beneficia di questa infrastruttura: nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro che purtroppo oggi sono solo utopia. Di concreto c’è un abbandono ben visibile di quell’area.

Ecco perché è necessaria una valutazione complessiva del litorale, accompagnata da alcune iniziative immediate: tra queste la pulizia del porto di Villanova. E poi di conseguenza un piano per dotare l’intero litorale di servizi per implementare le potenzialità di questo territorio, oggi ancora poco competitivo soprattutto sul mare, nei confronti dei nuovi segmenti turistici che stanno iniziando a conoscere le nostre bellezze.

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