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I servizi proseguono, ma l’incertezza è diffusa. A rischio anche gli stipendi degli operatori.

Ancora incognite sul futuro del consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale, che racchiude i comuni di Fasano, Cisternino ed Ostuni. Dal cda però, assicurano una risoluzione definitiva, delle problematiche, in tempi brevi. Ieri, intanto, è saltato l’incontro della V commissione consiliare, politiche sociali, della Città bianca che avrebbe dovuto affrontare la questione. La concomitanza del vertice tra assemblea consortile e cda del consorzio sul tema, all’origine del secondo rinvio consecutivo dei lavori della commissione. Mercoledì, infatti, durante l’altra assemblea tra i componenti c’era stata solo l’audizione del dirigente dei servizi sociali del comune di Ostuni Antonio Minna: l’assenza del sindaco Gianfranco Coppola e del presidente del consorzio, nonché consigliere comunale del centrodestra, Giuseppe Bagnulo, tra i motivi che portarono la commissione ad essere riconvocata per ieri pomeriggio. Anche questa volta però il dibattito non c’è stato, ed è stato rinviato a giovedì 8 ottobre. Nel vertice di ieri sera sul futuro del consorzio, intanto, erano presenti oltre i delegati dei tre comuni anche Giovanni Quartulli ed Antonio Minna, come responsabili dei servizi finanziari del vecchio ambito. Alle proteste dell’opposizione in consiglio comunale ad Ostuni, si aggiungono, nelle ultime ore, le perplessità e le preoccupazioni dei fornitori e delle cooperative, incaricate, di gestire l’assistenza domiciliare ad anziani,l’integrazione scolastica, asili nido. Al momento per gli oltre 500 utenti, dei i tre comuni seguiti, non ci dovrebbero essere disagi sull’erogazione di questi servizi rivolti alla fasce più deboli. Questa è la volontà manifestata dalle imprese socio-assistenziali, in attesa di una risoluzione definitiva, che auspicano possa essere anche tempestiva. Alla situazione si era anche interessata la Regione: l’ente aveva già chiesto chiarimenti al consorzio sullo stato di avanzamento delle fasi di partenza della struttura. I consiglieri dell’area socialista del comune di Ostuni avevano denunciato il rischio della «paralisi ed il commissariamento da parte della Regione». Il presidente del cda, Giuseppe Bagnulo, dopo il lungo vertice di ieri sera, annuncia quali saranno i prossimi passi del consorzio:«Stiamo individuando il percorso per rendere completamente operativa la delibera del 17 settembre, nella quale l’assemblea, per garantire la continuità dei servizi, ha invitato il vecchio ufficio di piano a prorogare le proprie funzioni, compresa quindi anche la copertura finanziaria. Per questo – sottolinea Bagnulo- sarà necessario convocare un nuovo consiglio di amministrazione per la valutazione del cronoprogramma e la nomina del nuovo direttore». E’ questo l’altro punto ancora da chiarire: la convenzione con l’ambito territoriale 3, in cui rientra il comune di Francavilla Fontana. Da qui, infatti, sembrava potesse giungere il nuovo direttore del consorzio, Gianluca Budano. Al momento però, la sua nomina sarebbe in stand-by.