Venerdì prossimo, 11 novembre, alle ore 10, nella sala consiliare del palazzo di città, si svolgerà il sorteggio dei nominativi dei 41 alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il sorteggio sarà effettuato a cura del segretario comunale, dott. Francesco Fumarola in base alla graduatoria degli assegnatari delle “Case popolari” realizzate nella 167.

L’impresa appaltatrice: l’ATI <DI.GI.ALL. di Di Girolamo Giovanni> di Giugliano in Campania (impresa capogruppo <A.S. Appalti & Restauri s.r.l.>-mandante) ha completato 3 delle 4 palazzine di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) per 41 alloggi (anziché dei 52 previsti anche se il rustico dell’immobile è realizzato da anni), oltre 9 box auto a piano terra, 4 locali commerciali e il parcheggio interrato.

Come si ricorderà, alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande ne giunsero208 (2 fuori termine); gli uffici istruirono i fascicoli e ne ammisero 199 mentre, dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria, furono presentati numerosi ricorsi.

La Commissione Provinciale Assegnazione Alloggi E.R.P., dopo la verifica fatta nei mesi scorsi, ha reso noto la graduatoria definitiva ed ora, si arriva all’assegnazione dei primi 41 alloggi. A distanza di circa 24 anni e mezzo, si conclude la lunga storia di queste case di edilizia popolare iniziate il 24 luglio 1997 allorquando fu sottoscritto un protocollo d’Intesa tra il Comune di Ostuni, il Ministero dei Lavori Pubblici–Segretariato generale del CER (attuale MIT) e la Regione Puglia, finalizzato alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica nel territorio comunale e il 27.11.2006 veniva approvato il progetto esecutivo dell’importo complessivo di 3.790.793,64 euro. Tante le problematiche scaturite negli anni.

Il progetto in origine rientrava nel piano denominato: “Ostuni Città D’Arte” ma i lavori rimasero bloccati per ben due volte, a cause delle inadempienze delle ditte che si erano succedute nella costruzione delle palazzine.Dopo che il cantiere e il rustico dei 4 blocchi (oltre al “laboratorio di quartiere”, un centro socio-culturale che rientrava nel progetto), erano rimasti incompleti e a lungo in stato di abbandono, si arrivò alla rescissione dei contratti di affidamento sottoscritti dal Comune con le ditte.

Rimodulato il progetto originario, si decise di utilizzare lo stanziamento residuo del piano finanziario originario per completare 3 delle 4 palazzine e, con una nuova gara d’appalto si arrivò al raggruppamento temporaneo d’imprese composta dalla “Di.Gi.All” e “A.S. Appalti&Restauri Srl” e il 7.6.2019 si consegnarono i lavori che ora sono stati completati nel Piano di Zona 167 in variante al P.R.G..