Ad Ostuni la rivolta delle mamme per la digitalizzazione dei buoni mensa

Mensa Scolastica
Mensa Scolastica
Volantino Spazio Conad Mesagne

Protestano le mamme per l’avvio della procedura telematica per la mensa scolastica.

«Chiediamo un rinvio della procedura telematica. I disagi sono tanti». Una protesta diffusa. La rivolta delle mamme, degli alunni delle scuole materne ed elementari di Ostuni, non fa distinzioni tra circoli didattici. Dissenso ampio per i genitori dell’ “Enrico Pessina” e tra le famiglie del “Giovanni XXIII”, per la decisione dell’amministrazione della Città bianca di informatizzare l’iscrizione alla mensa. Uffici comunali presi d’assalto da mamme e papà, così come la biblioteca comunale, trasformata in un centro di informazioni, esclusivamente per la mensa. Le scadenze sono dietro l’angolo: il servizio parte lunedì ed il numero dei non iscritti è ancora alto. «Abbiamo ricevuto la comunicazione dell’intera procedura solo nelle ultime ore. Il sistema informatico è complesso: tanti sono in difficoltà». A farsi portavoce del disagio di numerose famiglie è l’avvocato Camilla Tamborrino, genitore di un piccolo alunno che frequenterà la mensa. «Una procedura così complessa meritava una diversa comunicazione, e sicuramente tempi diversi, non cinque giorni prima di attivare il servizio. Ho viste tante famiglie in seria difficoltà». E’ l’assenza di un ‘alternativa alla procedura telematica che starebbe creando non pochi problemi ad i nuclei familiari di Ostuni, ma anche dei cittadini stranieri residenti nella Città bianca: soprattutto a tutti coloro i quali non hanno dimestichezza con la rete. Indispensabile, infatti, per attivare la procedura il possesso di una mail, fondamentale per la richiesta delle credenziali, utili, poi, per la registrazione sul portale. Passaggi senza i quali non si può continuare e si arresta la procedura. Difficoltà che si sono riproposte anche per chi ha due figli: ieri in parecchi hanno contatto il call center di riferimento per sbloccare la doppia scheda anagrafica. Discorso a parte su cui i genitori stanno cercando chiarezza è legato agli avvisi inerenti l’assenza eventuale dei bambini: il procedimento prevede una comunicazione tramite sms entro le ore 9 del giorno in cui l’alunno mancherà. Se ciò non avverrà il ticket verrà incassato telematicamente, senza che ci sia la consumazione del pasto. «Se nostro figlio è ammalato nostra premura sarà il suo stato di salute, non quello – spiegano le mamme- di dover inviare i messaggi per la mensa». Altra questione che si sta affrontando in queste ore è anche quella legata ai ticket dello scorso anno. «Chi è ancora in possesso di buoni pasti cartacei dell’anno scolastico precedente, intanto, potrà rivolgersi all’Ufficio pubblica Istruzione per la conversione del relativo valore in credito sul conto virtuale prepagato». Questa la comunicazione che si trova nella circolare emessa dall’amministrazione comunale per annunciare l’intera procedura telematica. Alcune mamme, però, sostengono, che ci siano problemi per l’accreditamento, e che la richiesta si concretizzerà solo se la procedura andrà a buon fine. Intanto in queste ore sono ancora in corso contatti tra il comune e l’Asl di Brindisi per i problemi emersi al “Pessina” con le classi dei padiglioni esterni che dovrebbero mangiare nelle proprie aule, a differenza del resto dell’istituto che si sposterà nel refettorio.

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