Cattedrale di Ostuni
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La Cattedrale di Ostuni necessita di interventi per la salvaguardia delle opere storiche al suo interno dopo episodi di caduta calcinacci e infiltrazioni d’acqua piovana.

Salvaguardare la Cattedrale di Ostuni è l’obiettivo di Italia Nostra. Sulla salvaguardia della Cattedrale di Ostuni oltre ad Italia Nostra è intervenuta l’onorevole ostunese Valentina Palmisano che ha scritto al ministro Franceschini.

La caduta di calcinacci. Infiltrazioni diffuse, che metterebbero a rischio anche dipinti storici. E poi gli infissi deteriorati. Per molti un restyling non più rinviabile all’interno della Basilica Minore Concattedrale di Ostuni. Tra le attrazioni più importanti a livello religioso e turistico nella Città Bianca, la Cattedrale – è opinione nella comunità – necessiterebbe di una serie d’interventi per preservarne il patrimonio storico, culturale e religioso. Nei mesi scorsi c’è stato anche un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco per accertare alcuni distacchi che si sono venuti a creare.

Tra le criticità riscontrate poi da un gruppo di tecnici, l’infiltrazione di acqua piovana dal tetto della navata centrale, del transetto e lo stillicidio dalle cornici e tele dipinte del contro soffitto. In alcuni casi si tratta anche di tele del 700’ del pittore Francesco De Mura.

Richieste che giungono fino alla regione da parte di Giacinto Giglio, architetto e consigliere Nazionale di Italia Nostra Onlus.  «Sarebbe fondamentale che la Regione possa valutare l’opportunità di finanziare alcuni interventi di straordinaria importanza all’interno della Cattedrale di Ostuni». Così Giglio che ha avuto modo in questi mesi di accertare quelli che sono le diverse criticità presenti nella Basilica Minore che domina il centro storico di Ostuni. In particolare una prima istanza è stata già inviata all’assessorato ai lavori pubblici della regione Puglia, come domanda di finanziamento per la realizzazione di “Interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo aventi carattere di urgenza, finalizzati alla salvaguardia e valorizzazione dei beni immobili, pubblici e privati, del patrimonio culturale”. Risposte attese dall’intera comunità.

Tra l’altro è già presente un progetto che punta ad una riqualificazione e messa in sicurezza. Ma soprattutto di un intervento di restauro, che possa permettere alla Cattedrale di Ostuni di tornare nella sua piena funzionalità.

Sull’argomento nelle ultime ore è intervenuta la deputata ostunese Valentina Palmisano che ha scritto direttamente al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

«Quel patrimonio artistico, culturale ed identitario della comunità va salvaguardato. Ho scritto al Ministro Dario Franceschini per valutare un intervento immediato di recupero e restauro della Cattedrale di Ostuni». L’on. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle) ha depositato un’interrogazione al ministero dei Beni Culturali Dario Franceschini, per individuare ogni ipotesi di finanziamento destinata alla Basilica Minore della Città Bianca. Istanza che giunge in seguito a richieste pervenute da un gruppo di tecnici che da tempo sostiene “non più rinviabili” alcuni particolari interventi di tutela. «Come evidenziato recentemente anche dal consigliere nazionale di Italia Nostra, Giacinto Giglio, è reale il pericolo che possano essere verificarsi gravi danneggiamenti delle opere, anche di culto. Questo potrebbe avvenire a causa delle diffuse infiltrazioni in più aree della Basilica. Parliamo di un bene – spiega la parlamentare pugliese – che appartiene alla storia ed al vissuto quotidiano da secoli della comunità ostunese, da preservare necessariamente».

«Ed è per questo – continua la parlamentare ostunese – che nell’interrogazione presentata al Ministero ho richiesto un intervento urgente e tempestivo, attraverso lo stanziamento di somme per la messa in sicurezza ed il restauro della Cattedrale di Ostuni. Occorre, infatti, salvaguardare il sito che costituisce non soltanto un importante luogo religioso ma anche un patrimonio artistico di grande valore». Necessaria è ritenuta anche un’azione condivisa.

«Auspico che dal Ministero possano giungere le prime risposte positive su una pianificazione dell’intervento di tutela. E’ fondamentale, però, anche il coinvolgimento dell’intera cittadinanza, soprattutto nelle sue massime rappresentanze, per individuare in maniera sinergica – conclude l’on. Valentina Palmisano – ogni possibile soluzione finalizzata al restauro della Cattedrale di Ostuni».