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Continua a far discutere il posizionamento di alcuni divieto tra Diana Marina e Monticelli sul litorale di Ostuni.

Si tratta del tracciamento dei confini dei terreni appartenenti alla nuova proprietà dell’Oasi S. Benedetto. Contrario all’intervento il Presidente del Consorzio di Monticelli Romano Tobia Carone: «Riteniamo che sia in atto una violenza urbanistica notevole, perché ci si vuole appropriare di un vecchio sentiero, tracciato sulle mappe del Genio Militare, del 1940. Quel tratto è stato per anni utilizzato per le passeggiate, ma anche per attività di trekking, ma anche passeggiate a cavallo.

Non si possono continuare a fare azioni che costituiscono dei veri e propri scempi all’ambiente, in maniera impunita, solo perché qualcuno ha qualche capitale da investire. Già quell’area in passato è stata oggetto di uno spietramento selvaggio. Quella in questione è da sempre considerata un ‘area di alto pregio, che si è preservata anche per la presenza delle suore nel convento o anche per altre motivazioni. E’ un angolo incontaminato che noi cercheremo di preservare. Abbiamo già avviato delle azioni legali con cui rivendichiamo una “Possessoria” delle aree, ed in particolari di alcuni sentieri che devono essere fruibili da tutti.

Ci siamo affidati ad esperti della materia. Auspico che anche le associazioni ambientaliste del territorio brindisino e della Città Bianca siano della partita a tutela di quest’area. Già bloccare l’arrivo pedonale verso la “Cala dei Capperi” è una violazione: qualcuno deve spiegarci come poter raggiungere queste aree demaniali, se non ci sono i sentieri per arrivarci. E su questo una riflessione dovrà farla anche l’autorità locale, il Comune. Siamo in attesa anche del verbale della Polizia Locale. A ciò si aggiunge anche una terza strada, quella che confina con il nostro villaggio di Monticelli. Davvero si stanno portando avanti iniziative non certo a tutela di questo tratto del litorale di Ostuni».