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In corso un’attività per il controllo del vettore. Si tratta di un progetto con l’Università di Bari.

Il Pantanelli-Monnet di Ostuni sta ospitando in questi giorni, nella sede dell’indirizzo agraria, un campo sperimentale nella ricerca contro la Xylella. In particolare è in corso un’attività per il controllo del vettore. Si tratta di un progetto con l’Università di Bari.

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Una sinergia tra il “Pantanelli-Monnet” e lo stesso ateneo fortemente voluta dal dirigente scolastico del “Pantanelli-Monnet” Liliana Savino. «L’obiettivo di questa attività – spiega il ricercatore dell’università di Bari Domenico Valenzano-è quello di proporre una strategia di gestione integrata, utilizzando diversi fattori di controllo e cercando la combinazione migliore con il minor impatto ambientale sull’agro-sistema oliveto. E’ stata importante la visione dell’istituto di Ostuni, che si trova in una zona di alto pregio da tutelare».

Qui nella Piana dei Millenari è forte il timore da parte degli operatori per gli effetti dell’emergenza xylella. «Un’occasione importante per il nostro istituto, per dare un contributo a tutela di un patrimonio unico che caratterizza il nostro territorio. I ragazzi hanno partecipato mostrando grande interesse. Una sinergia con l’università di Bari che ci gratifica». E’ quanto afferma Oronzo Camarda, vicepresidente del “Pantenelli-Monnet”, sezione agraria. Nell’istituto della Città Bianca è in atto un’alta sperimentazione su questa emergenza fitosanitaria: nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo con il ricercatore di Agrifound Gianluigi Cesari.

Annessa all’istituto tecnico agrario un’azienda agricola, a indirizzo produttivo prevalentemente olivicolo, che comprende circa 1.200 alberi di olivo di cui ben 400 censiti come monumentali dalla regione Puglia, per parte millenari. «Trattasi di un patrimonio unico che va tutelato e salvaguardato, e su cui occorre investire anche alla luce di possibili eventuali infezioni da Xylella fastidiosa che potrebbero interessare prima o poi l’oliveto aziendale.

In tale contesto, la scuola ha attivato un quadro strutturato e organico di interventi che da un lato si propone l’arricchimento dell’offerta formativa, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti nell’attività di gestione dell’azienda agraria, improntata a criteri di innovazione tecnologica e sostenibilità, dall’altro intende svolgere un ruolo atto al trasferimento sul territorio dei risultati della ricerca tecnico scientifica proponendosi come soggetto di mediazione tra questa, il mondo produttivo e l’utenza studentesca, esprimendo in tal modo la propria attività formativa in coerenza con le specificità e i fabbisogni territoriali.

Tanto è già in essere per via di un ricco quadro di rapporti di collaborazione, che va arricchendosi ogni giorno, con l’università, strutture di ricerca ed enti pubblici e privati nell’ambito dei quali si è inserita la giornata del 14 aprile. Altre attività e iniziative sono già in fieri, proiettando l’istituto a svolgere un ruolo di riferimento per il territorio nell’ambito della formazione e orientamento tecnico in un quadro di disseminazione degli esiti della ricerca e della sperimentazione in campo agroalimentare».E’ quanto spiega Michele Trotti docente dell’Istituto Tecnico Agrario Pantanelli- Monnet di Ostuni, tra i promotori per la scuola di queste attività di ricerca. L’evento è stato organizzato con la preziosa collaborazione del Parco delle Dune Costiere presieduto da Mariflo Magli.