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Si tratta di un processo di digitalizzazione, coinvolgendo anche i privati, per agevolare quelle che sono richieste quotidiane da parte dei cittadini.

«Certificati anagrafici nell’edicole: Ostuni segua il “modello Bari”». E’ questo l’invito che l’ex assessore alle attività produttive Giovanni Fedele, rivolge all’amministrazione comunale della Città Bianca. Si tratta di un processo di digitalizzazione, coinvolgendo anche i privati, per agevolare quelle che sono richieste quotidiane da parte dei cittadini.

«Naturalmente a Bari, il consiglio comunale ha approvato un regolamento per la protezione dei dati personali con le responsabili in capo a coloro che non ne rispettano le prescrizioni. Potremmo valutarlo anche ad Ostuni, smuovendo – afferma Fedele- l’afasia della politica locale: si eviterebbero code, assembramenti, stress, offrendo un servizio molto importante alla collettività». Un’attività che – secondo l’ex amministratore della Città Bianca – punterebbe ad un duplice obiettivo: scongiurare in questo periodo di emergenza sanitaria possibili situazioni di affollamenti, pericolosi in tempo di Covid, ed avviare un nuovo processo, anche di digitalizzazione, nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Da qui le richieste alla maggioranza che governa Palazzo. S. Francesco di valutare tempi e modi per eventualmente attuare questo servizio.