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Se si vuole dedicare un po’ del proprio tempo per fare qualcosa di buono per il mare allora questa domenica pomeriggio è l’opportunità giusta.

Domenica 21 febbraio alle ore 15.00 in punto inizierà a Torre Pozzelle un pomeriggio di raccolta collettiva della plastica che il mare, a seguito delle ultime mareggiate, ha portato in spiaggia e lungo la costa. L’incontro è stato organizzato da Enzo Suma di Millenari di Puglia e ha la finalità di sensibilizzare sul problema dell’inquinamento da plastica che negli ultimi anni ha raggiunto purtroppo livelli record. È sufficiente una mareggiata per portare in spiaggia plastiche di ogni tipo.

Raccoglierla dalle nostre spiagge, oltre ad una finalità educativa, ha anche quella di evitare che la plastica possa deteriorarsi sotto l’azione dei raggi del sole per poi frammentarsi in pezzetti sempre più piccoli fino a costituire le microplastiche, il vero nemico del nostro mare. Microscopici frammenti che entrano nella catena alimentare fino ad arrivare all’uomo. Sono già tanti i prenotati a questo evento di pulizia. Vista la grande area interessata non si avrà nessuna difficoltà nel mantenere le distanze.

L’evento è organizzato con il patrocinio dell’assessorato all’ambiente di Ostuni il quale ha favorito la collaborazione con la ditta che si occupa del servizio di raccolta. Per partecipare occorre solo dare la propria adesione inviando un messaggio whatsapp al 3735293970 (Enzo), così da tenere sotto controllo il numero di partecipanti. L’area da ripulire sarà tutta la costa di Torre Pozzelle, le sue calette ma anche l’area rocciosa e tra la macchia mediterranea dove il vento accumula polistirolo e plastiche più leggere.

A quanto pare il meteo favorevole e le temperature in aumento sembrano agevolare l’iniziativa con la possibilità anche di poter godere di un suggestivo tramonto al mare.

Enzo Suma, spiega, che l’attività di pulizia in quest’area viene effettuata adesso nel periodo invernale perché a partire dai primi di marzo inizierà la stagione di riproduzione del fratino, un raro uccello in via di estinzione che depone piccole uova a terra, sulla sabbia o sulla costa rocciosa. Per non creare disturbo in queste aree di nidificazione non andrebbero organizzate mai raccolte collettive nel periodo primaverile.

Ma la raccolta della plastica non è l’unico modo per fare qualcosa di concreto per il mare. Attualmente è in corso una campagna di crowdfunding del progetto Archeoplastica, un progetto di sensibilizzazione molto particolare che prevede la realizzazione di un Museo virtuale dove si potranno osservare oltre duecento reperti cosiddetti “archeoplastici”, cioè rifiuti trovati in spiaggia che hanno dai trenta agli oltre cinquant’anni rappresentati da prodotti di largo consumo di ogni tipo. Inoltre verranno realizzate diverse mostre all’interno delle scuole per coinvolgere le giovani generazioni ed un opuscolo informativo.

Il progetto può essere sostenuto dai singoli cittadini sulla piattaforma di crowdfunding di Produzioni dal Basso in cambio di alcune ricompense. I dati dei ricercatori sul tema dell’inquinamento da plastica sono preoccupanti ma non è un problema più grande di noi e ognuno, individualmente, può dare il suo contributo. Domenica pomeriggio è l’occasione ideale per mettersi in gioco e fare la propria parte, sia per il mare che per la bellezza e il rispetto di uno dei luoghi più amati dagli ostunesi.

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