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Pista ciclabile, per arginare le auto che transitano sull’area pedonale e ciclabile: ecco i massi della discordia.

Diverse sono le segnalazioni in questi ultimi giorni in merito alla presenza di blocchi di cemento tra Gorgognolo e Costa Merlata, sul litorale di Ostuni. Dal Comune chiariscono che non si tratta di un’iniziativa promossa e portata a termine dall’amministrazione della Città Bianca. Accertamenti in corso che potrebbero essere avviati nelle prossime ore, su quanto avvento in questo tratto della pista ciclabile e ciclopedonale.

Una precisazione sulla vicenda è giunta anche dall’ex presidente del consiglio comunale di Ostuni, Ernesto Camassa. «Non sappiamo chi è stato. L’unica cosa che possiamo fare e toglierli ma alcuni sono in area demaniale e bisogna attivare una procedura. In Italia è complicato tutto». Così Camassa oggi consigliere comunale di maggioranza a Palazzo S. Francesco.

Su quanto avvenuto a Costa Merlata è stata inoltrata una segnalazione anche alla Capitaneria di Porto, per ogni eventuale verifica sulla movimentazione che nei giorni scorsi ha portato al posizionamento dei massi. I blocchi sono stati messi a poche centinaia di metri anche dal punto esatto dove avvenne l’incidente in mare di un mercantile turco “Hanife Ana” che si arenò nel febbraio del 2006 a Costa Merlata.

Rimozione completa che avvenne in circa 15 mesi, con l’allora sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella che portò la questione sui tavoli governativi nazionali. Fu la Protezione Civile, allora guidata da Guido Bertolaso, a gestire l’intera procedura che portò alla liberazione di quel tratto di costa.

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