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Edilizia e ristorazione: come cambia il mondo del lavoro

Bar, ristoranti, cantieri e industrie ormai tutti sono coinvolti nelle nuove norme per la salvaguardia e la protezione sui posti di lavoro. Si punta infatti sempre di più sulla ripresa dei consumi e delle attività e per tutti i settori la parola d’ordine è l’adozione di misure atte ad assicurare adeguati livelli di sicurezza. Infatti la nuova situazione sanitaria ha portato ad introdurre nuove norme per la salute dei lavoratori, stabilite dal decreto Ristori bis, la cui applicazione si estende a tutti i datori di lavoro soggetti all’obbligo della valutazione dei rischi. Insomma, il “modo di lavorare” cambia, soprattutto in due settori in particolare.

Il primo è il mondo della ristorazione e del turismo. La quasi totalità delle imprese attive ha avuto notevoli ripercussioni sulla propria attività, con una forte flessione della clientela. Molte aziende si sono rinnovate facendo ricorso al servizio a domicilio. Già normalmente il settore deve rispettare rigide norme di igiene degli alimenti e di tutela per la salute dei lavoratori, ma oggi tutto il comparto ha dovuto reinventarsi ulteriormente. Tutti i camerieri infatti devono indossare la mascherina durante il servizio. Altra questione importante è legata al ricambio di aria naturale dei locali, tanto che molti ristoratori hanno privilegiato sempre di più l’uso di spazi all’aperto che devono comunque garantire il distanziamento fra i tavoli di almeno 2 metri. Oltre a tutte le regole che riguardano sia il personale che i commensali, sono state definite anche delle specifiche per gli addetti alle cucine e al servizio ai tavoli, come l’obbligo di utilizzare guanti in nitrile e la frequente igienizzazione delle mani attraverso appositi dispenser.

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Un altro settore che ha dovuto riorganizzare i propri protocolli, è quello dell’edilizia. Tutti i cantieri, pubblici e privati, dovranno lavorare nel rispetto delle norme e dei decreti emanati per fronteggiare la situazione sanitaria che sta vivendo l’Italia. Tutti, dal datore di lavoro ai dipendenti, al progettista sino ai direttori di cantiere, dovranno occuparsi del rispetto delle prescrizioni. Anche in questo caso si dovrà garantire il frequente lavaggio delle mani con mezzi e detergenti messi a disposizione dal datore di lavoro; la distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro che comporta anche una diversa organizzazione dei cantieri e nel caso non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale, la principale misura di contenimento sarà l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale, come mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie. Naturalmente, si tratta di supplementi al tradizionale equipaggiamento per affrontare in sicurezza le mansioni sul posto di lavoro: non stupisce infatti come aziende specializzate come Gedshop abbiano accostato questa tipologia di prodotti all’abbigliamento da edilizia, base fondamentale per la sicurezza in questo settore. Sicuramente, sia da parte dei lavoratori che degli imprenditori, le attenzioni a quest’aspetto dell’attività saranno dunque maggiori, ma l’uso di DPI, le turnazioni, la sanificazione e la pulizia periodica dei luoghi e degli strumenti di lavoro dovranno essere regole indispensabili per tutelare la salute dei dipendenti.

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