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Ambiente, verso il ripristino del porta a porta nell’agro di Ostuni, dopo l’annuncio del sindaco in contrada Galante.

Dopo l’annuncio del sindaco Guglielmo Cavallo e dell’assessore all’ambiente Paolo Pinna, sul possibile ritorno al porta a porta nelle campagne della Città Bianca, i consiglieri comunali di opposizione, Andrea Pinto e Angela Matarrese, entrambi del movimento “Tanzarella per Ostuni”, criticano le scelte dell’amministrazione.

«Ad inizio settimana il candidato al Consiglio Regionale sostenuto dall’Amministrazione si è recato in compagnia del sindaco e degli assessori con delega all’ambiente ed alle contrade presso la chiesa sita in Contrada Galante, in occasione della settimana conclusiva di questa campagna elettorale. Quello delle contrade rurali -attacca Andrea Pinto – è stato un territorio spesso dimenticato dalla attuale Amministrazione, la quale ora cerca, con una strategia elettorale che definire “claudicante” risulterebbe eufemistico, di racimolare consensi tra i cittadini residenti in dette zone.

Tra le tante promesse tipiche della circostanza, agli uditori con sottigliezza veniva propinato, dal candidato e soprattutto dal Sindaco e dagli assessori accorsi, il rientro in servizio della raccolta rifiuti “porta a porta”. Tanto basterebbe, per i più attenti, a riempire l’ennesima autodichiarazione di un fallimento di questa Amministrazione. Innumerevoli infatti sono stati e sono tutt’ora i disagi per la popolazione delle contrade Galante, Pascarosa, Mezzoprete, Chiobbica e limitrofe, disagi che durano precisamente dalla metà del mese di febbraio 2020, quando la stessa Amministrazione che due giorni fa si è ripresentata in quelle terre, decideva, in un piano di review dei costi per il servizio rifiuti, di interrompere la raccolta “porta a porta”, sostituendola con degli “hotspot mobili” portatori di non poche polemiche, tanta amarezza e fallacia nel servizio».

Pinto aggiunge:«Con questa inefficienza ci si è dovuti trovare ad affrontare non già l’emergenza covid, ma anche la stagione estiva dove le zone in oggetto pullulano di turisti, che spesso non erano in possesso della smart-card per poter usufruire del servizio, non essendo chiaramente residenti in loco. Per i residenti i problemi non finivano qui: le richieste del comitato di contrada non venivano accolte, la gente che abita un territorio così vasto spesso era ed è costretta a percorrere svariati chilometri per conferire i propri rifiuti, ed inoltre agli stessi dall’assessore all’ambiente Arch. Pinna, in un crescendo di malumori e critiche che si tentava invano di sedare, veniva comunicato: “i servizi sono in tono ridotto perché non tutti i cittadini qui pagano le tasse sui rifiuti”.

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Quanto enunciato non ha bisogno di ulteriori commenti, così come risulta incommentabile la politica sui rifiuti di questa Amministrazione, che vede ormai quasi a giorni alterni evidenziate carenze nel sistema, a mezzo segnalazioni dei cittadini residenti in aree rurali anche lontane da quelle dove in settimana sì è andati a “predicare fuori dal tempio”, consci della situazione e del disagio vissuto dai cittadini. Ci troviamo dunque di fronte all’ennesima radiografia del fallimento di questa Amministrazione, che tenta in ogni modo di recuperare consensi anche dove in passato ha già attuato politiche inefficaci e poco condivise dalla popolazione residente».

Critiche anche da Angela Matarrese « Finalmente! Ci voleva la campagna elettorale perché il Sindaco Cavallo ascoltasse il suggerimento degli abitanti delle contrade circa la necessità di ripristinare il porta a porta nell campagne. In realtà se avesse prestato un po’ di attenzione alle note ed alle interrogazioni che presentiamo, si sarebbe accorto che agli atti del Comune già dal mese di giugno scorso vi è una richiesta di 250 residenti delle campagne che sollecitavano la stessa cosa ed alla quale non si è degnato di dare una risposta.

Ad ogni buon modo che l’Amministrazione Cavallo voglia rivedere la scelta sciagurata fatta dalla precedente amministrazione Coppola/Cavallo è senz’altro un fatto positivo: è importante che Ostuni, anche con riguardo ai rifiuti, non viva un’altra estate disastrosa come quella appena trascorsa. Ci auguriamo che sia un impegno serio (e non solo parole da campagna elettorale) e che rappresenti un vero cambio di rotta nella considerazione dei bisogni e delle esigenze dei residenti delle contrade, dei quali molto spesso ci si ricorda solo in occasione degli appuntamenti elettorali».

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