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Consorzio servizio sociali, avvio del progetto affido


L’affido come risorsa per la comunità e come possibilità di sviluppo di legami e interazioni sociali per la costruzione di nuovi percorsi.

Inizia in questi giorni la campagna di sensibilizzazione e promozione del progetto“a braccia aperte”, un percorso di conoscenza sul servizio di affido familiare, con l’obiettivo di condividere e diffondere dei percorsi di cura, amore, crescita, educazione, istruzione e tutela, attivati in favore di minori in particolari situazioni di fragilità residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale BR2.

Il servizio, promosso dal Consorzio CIISAF – Ambito Territoriale BR2, sarà articolato all’interno dei tre Comuni – Fasano, Cisternino e Ostuni.

La promozione dell’affidamento familiare ha come obiettivo la piena realizzazione del diritto dei bambini a vivere in famiglia attraverso la diffusione di una cultura della solidarietà familiare e di una sensibilità sociale nei confronti dei bambini e delle famiglie in difficoltà; conseguentemente stimola e fa maturare nuove risorse familiari disponibili a realizzare progetti di affidamento familiare”.

L’affido familiare si presenta dunque come una tra le possibili e necessarie azioni di risoluzione ai problemi per le famiglie in difficoltà, una risposta attuale, accurata e impegnativa che risponde a l’inderogabile diritto del bambino/ragazzo di crescere in famiglia e che coinvolge molti e differenti soggetti, ma di cui protagonisti sono il minore e le sue relazioni: la sua famiglia e la famiglia accogliente.

L’affidamento si propone, infatti, come il luogo della normalità delle relazioni parentali, familiari e sociali; un luogo di “familiarità”, di affettività calda delle relazioni personali, dove poter crescere, svilupparsi e costruire la propria identità.

Molte famiglie vivono oggi uno stato di isolamento non solo determinato da situazioni legate a mero svantaggio economico e sociale e di povertà educativa, ma generato anche dalle molteplici evoluzioni sociali che spingono verso la cosiddetta società individualizzante.

L’esperienza dell’affido, si presenta come fertile terreno di crescita del senso civico per tutta la famiglia, in particolare per tutte quelle famiglie con figli che vogliono mettersi in “gioco” e sperimentare l’evento di condivisione e convivenza dei propri ragazzi con bambini e ragazzi privati di affettività, di opportunità, di relazioni significative stabili, privi di riferimenti, consentendo loro, vivendone la quotidianità, di contrastare le disuguaglianze sociali, di imparare anche ad apprezzare la disponibilità dei genitori e di condividere autenticamente la propria vita con un bambino affidato.

L’affido diviene così lievito della società del domani, la famiglia affidataria agisce come moltiplicatore sociale, una risposta che deve rappresentare un’opportunità di sostegno per la famiglia di origine e di crescita per la famiglia affidataria, un’occasione per esprimere la competenza e la solidarietà della collettività verso chi fa più fatica.

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Chi ha voglia di mettersi in gioco non incontrerà vicoli di natura anagrafica, di reddito o di stato civile, le candidature possono interessare anche cittadini singoli e comunque tutti coloro che hanno voglia di prendere per mano e accompagnare bambini, ragazzi e genitori in difficoltà, al di là della strada.

L’obiettivo sarà dunque quello di promuovere nuove modalità di accoglienza, sperimentando nuove tipologie di affidamenti, al fine di motivare e promuovere la cultura della solidarietà comunitaria su cui si fonda l’esperienza dell’affidamento e dell’accoglienza dell’altro, attraverso la conoscenza chiara e realistica sull’affidamento familiare nelle diverse forme (consensuale, giudiziario, etero e/o intra familiare, part-time, neonati, minori diversamente abili, di emergenza, madri con bambini, MSNA), facilitando l’avvio di azioni di prossimità solidale fra le famiglie a vari livelli di intensità e vicinanza.

L’èquipe affido, composta da 1 assistente sociale e 1 psicologa, in collaborazione con le operatrici del Centro di Ascolto per le famiglie, con la collaborazione dei Servizi Sociali comunali e i servizi territoriali della ASL Distretto BR2, attiveranno durante i prossimi giorni tutte le strategie di promozione del servizio mediante l’organizzazione sul territorio di incontri di informazione e promozione.

“Un progetto nuovo, un aiuto concreto che può essere rivolto al vicino di casa, al compagno di banco, alla persona in difficoltà che conosciamo, senza andare lontano – ha affermato il vice sindaco di Ostuni Antonella Palmisano – Stiamo coinvolgendo tutte le associazioni, le parrocchie e il terzo settore, che sono sempre a disposizione sul nostro territorio, per individuare le famiglie disposte a chiedere l’affido e come sempre, Ostuni sta mostrando il suo grande cuore nell’aiutare il prossimo”.

Per contatti e informazioni potete scrivere ai seguenti indirizzi mail:

segretariatociisaf.fasano@programmasviluppo.it

segretariatociisaf.ostuni@programmasviluppo.it

segretariatociisaf.cisternino@programmasviluppo.it

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